SERRACCHIANI, ELECTROLUX È UNA QUESTIONE NAZIONALE

Pordenone, 04 mar - ''La crisi Electrolux non può essere considerata una questione che riguarda solo il Friuli Venezia Giulia, ma deve essere considerata una questione nazionale, perché ha a che fare con la competitività della produzione manifatturiera in Italia. Il nuovo Governo finalmente lo ha capito, assumendosi una responsabilità diretta''. Lo ha detto la presidente della Regione Debora Serracchiani parlando oggi a Pordenone al Consiglio generale della CISL del Friuli Venezia Giulia, presente il segretario nazionale Raffaele Bonanni. La presidente è intervenuta a una tavola rotonda, coordinata dal giornalista del ''Messaggero Veneto'' Stefano Polzot, alla quale hanno partecipato il presidente di Confindustria FVG Giuseppe Bono, il presidente di Confartigianato Graziano Tilatti e l'amministratore delegato di ACC S.p.A. Maurizio Castro. Che il nuovo Governo sia consapevole della rilevanza della crisi Electrolux è confermato dalla decisione di riaprire subito il Tavolo ministeriale, con un incontro in programma già domani a Roma con i responsabili dello Sviluppo economico e del Lavoro. ''Sulle grandi crisi industriali aperte in Friuli Venezia Giulia e più in generale sulle difficoltà del manifatturiero, delle nostre piccole e medie imprese, abbiamo fin dall'inizio - ha detto la presidente Serracchiani - cercato di aprire un dialogo con il Governo nazionale, perché solo così queste crisi e queste difficoltà possono essere adeguatamente affrontate. Il nuovo Governo è partito con il piede giusto, avendo posto come priorità delle priorità il Piano del lavoro''. Sul manifatturiero, la Regione ha messo in campo il Piano ''FVG Rilancimpresa'', con una dotazione di 90 milioni di euro, puntando su costo del lavoro, energia, sburocratizzazione. La Regione sta facendo e intende fare, dunque, la sua parte. Ma su alcune questioni che il Piano ''FVG Rilancimpresa'' ha posto, ha ricordato la presidente, è indispensabile un ''accompagnamento'' di carattere nazionale: decontribuzione dei contratti di solidarietà, welfare aziendale, innovazione. ''Per portare a casa il risultato - ha detto ancora Debora Serracchiani - è necessaria un'alleanza trasversale, in cui ognuno faccia la sua parte. Ma per risolvere la crisi che sta subendo l'Italia occorre soprattutto il coraggio di cambiare, a costo di perdere il consenso di breve periodo, per guardare oltre con la volontà di lasciare qualcosa di meglio alle nuove generazioni''. ARC/PF