FVG/SLOVENIA: SERRACCHIANI, CAMBIO DI PASSO NELL'INTEGRAZIONE

Gorizia, 06 dic - ''In un momento di grave crisi economica e sociale, in un momento in cui l'Europa viene considerata causa dei problemi anziché strumento per far fronte alle difficoltà, la cooperazione fra Slovenia e Friuli Venezia Giulia offre un grande esempio, un grande contributo all'affermazione concreta dell'idea di Europa''. Lo ha detto la presidente della Regione Debora Serracchiani intervenendo oggi assieme al Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor alla seduta solenne del GECT-Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale italo-sloveno ''GO'' tra i Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba. La seduta si è svolta in un'occasione di alto valore simbolico: il trasferimento della sede del GECT nel restaurato palazzo di via Verdi 52, la Trgovski Dom (Casa del Commercio) progettata dall'architetto Max Fabiani nel 1904, una delle testimonianze storiche della presenza economica e sociale della comunità slovena a Gorizia e ora finalmente restituita alla stessa comunità. Sia la presidente Serracchiani, sia Pahor, hanno voluto commemorare nei loro interventi Nelson Mandela, scomparso ieri, una figura che ha incarnato quei ''valori di pace, libertà e uguaglianza che devono continuare ad essere punti di riferimento per costruire la casa comune europea''. Il GECT, hanno condiviso i due presidenti, deve rappresentare l'occasione per un ''cambio di passo'' nella cooperazione transfrontaliera, un punto di partenza per dare nuovo impulso alla Programmazione dei fondi dell'Unione europea, la dimostrazione ''che è possibile rivitalizzare un'economia grazie alle politiche comunitarie''. Secondo la presidente Serracchiani, il GECT ''GO'' è uno strumento per una razionalizzazione degli obiettivi, per arrivare a un ''approccio più operativo'' nello sviluppo dei Programmi finanziati dall'Europa nel periodo 2014-2020. Sanità, trasporti e infrastrutture, ambiente, pianificazione integrata, cooperazione universitaria: sono questi i temi che la presidente Serracchiani ha indicato come prioritari. E non a caso oggi erano presenti alla seduta solenne del GECT gli assessori regionali di riferimento, Maria Sandra Telesca e Mariagrazia Santoro. ''I servizi di cui i cittadini hanno bisogno - ha concluso la presidente Serracchiani - devono venire prima delle bandiere nazionali, all'ombra però di quella dell'Europa. Mi auguro che un giorno non lontano l'abitudine a condividere strade, beni e servizi possa diventare una cosa del tutto normale, in modo che ai cittadini di Gorizia e Nova Gorica rimanga solo un ricordo di quando le città erano due''. ARC/PF