SERRACCHIANI, OPERATIVI I FONDI PER L'ACCESSO AL CREDITO

Trieste, 05 dic - Saranno operativi entro dicembre, attraverso Mediocredito, i 90 milioni che la Regione ha stanziato nella legge anticrisi per favorire l'accesso al credito delle imprese. Lo ha annunciato la presidente della Regione Debora Serracchiani in occasione di un confronto promosso oggi a Trieste da Confindustria con gli imprenditori della provincia. Introdotto dal presidente degli industriali Sergio Razeto, l'incontro ha permesso di approfondire i temi delle misure per superare la crisi e per accrescere la competitività territoriale del Friuli Venezia Giulia. ''Come Regione - ha detto la presidente - vogliamo rilanciare la programmazione strategica, e in particolare stiamo elaborando un Piano di politica industriale. Abbiamo perciò bisogno del confronto e dello scambio di idee con gli imprenditori e con le categorie sociali ed economiche. In questo senso, il Protocollo sulla concertazione che abbiamo sottoscritto diventa uno strumento importante''. In tema di semplificazione, l'Amministrazione regionale ha già avviato una sostanziale riduzione dei costi della politica (8 milioni di euro di risparmi) e una riorganizzazione della macchina amministrativa. Ma è in corso anche un ripensamento sul sistema del credito che fa capo alla Regione così come su quello degli Enti di ricerca del Friuli Venezia Giulia, entrambi settori in cui occorre evitare ''dispersioni di risorse'', ha osservato la presidente. Fondamentali, per le imprese, sono i finanziamenti che l'Unione europea metterà a disposizione dell'Italia nella Programmazione 2014-2020. ''Il Piano nazionale - ha detto la presidente Serracchiani - rischia di penalizzare le Regioni del Nord, e per questo stiamo trattando con determinazione con il Governo per riaprire gli spazi''. L'incontro ha permesso di affrontare anche questioni che riguardano da vicino l'area triestina, a partire dalla Ferriera di Servola: ''la proposta del Gruppo Arvedi - ha detto la presidente - rappresenta un'occasione imperdibile per bonificare l'area e garantire l'attività produttiva e l'occupazione. Stiamo lavorando all'Accordo di Programma, che è ormai in fase di definizione''. Il Porto di Trieste costituisce, ha rilevato Debora Serracchiani, un'opportunità straordinaria, non solo per il Friuli Venezia Giulia ma per il Paese. ''Occorre però - ha osservato - che i diversi interessi si muovano nella stessa direzione''. ARC/PF