Monfalcone, 09 set - La presidente della Regione Debora Serracchiani ha incontrato oggi i responsabili del CSIM-Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Comune di Monfalcone. Alla riunione, accanto al presidente Enzo Lorenzon, hanno partecipato i rappresentanti dei principali soci del Consorzio: il sindaco di Monfalcone Silvia Altran, il presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta e il presidente della Camera di Commercio di Gorizia Emilio Sgarlata. L'incontro è servito a fare il punto sui diversi progetti che il Consorzio ha in programma per potenziare le infrastrutture dell'area industriale-portuale del Monfalconese, in particolare i dragaggi, il completamento della bretella di collegamento con l'autostrada per evitare l'attraversamento del traffico pesante in città, e la costruzione di un centro servizi con annesso asilo nido per venire incontro ai bisogni della manodopera femminile. Anche nel 2013 il CSIM, come ha confermato il presidente Lorenzon, chiuderà il bilancio in attivo, grazie all'offerta di servizi, avendo come obiettivo principale l'attrazione di nuovi investimenti in Friuli Venezia Giulia. Siamo insomma di fronte, è stato detto, ad ''un Consorzio che non ha debiti e che funziona''. La presidente ha confermato l'impegno della Giunta, e suo personale, per favorire gli investimenti destinati a potenziare le aree industriali e portuali di Monfalcone, ma ha anche sottolineato la necessità di una profonda revisione e razionalizzazione del sistema dei Consorzi e dei Distretti del Friuli Venezia Giulia, valorizzando le loro competenze adeguandole nello stesso tempo al nuovo contesto competitivo. Il confronto con gli amministratori locali ha permesso alla presidente Serracchiani di ribadire gli indirizzi sui porti regionali e in particolare su quello di Monfalcone. ''Intendo affrontare - ha detto - in prima persona la situazione della portualità del Friuli Venezia Giulia, in una logica di sistema che comprenda Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro. Per Monfalcone, oltre a superare le emergenze dei dragaggi e del potenziamento del bivio ferroviario di San Polo, bisogna ripensare la gestione. Oggi la Regione ha le competenze, ma non riesce ad esercitarle. Ci sono troppi soggetti: occorre semplificare stabilendo con chiarezza chi fa che cosa''. ARC/PF