Udine, 06 mar - Un'opportunità di integrazione del reddito per i disoccupati, ma anche un'opportunità per gli Enti locali del Friuli Venezia Giulia, che potranno eseguire importanti lavori di miglioramento dell'ambiente urbano superando i vincoli del Patto di stabilità. L'assessore regionale al Lavoro Angela Brandi, affiancata dal presidente della Regione Renzo Tondo, ha illustrato oggi a Udine ai sindaci e ai rappresentanti delle Province i Canteri lavoro, la nuova iniziativa avviata dalla Regione per sostenere i lavoratori colpiti dalla crisi. Gli Enti locali avranno la possibilità di presentare i loro progetti dall'11 al 25 marzo, attraverso la posta elettronica certificata. L'Auditorium della sede della Regione era oggi affollato, segno dell'interesse degli amministratori locali. Potranno usufruire dei Cantieri lavoro, grazie ad uno stanziamento di oltre 1,2 milioni di euro inserito dalla Regione nella Finanziaria per il 2013, almeno 300 lavoratori, con priorità riservata a quelli di età più avanzata, che hanno perso il posto ma non hanno ancora maturato i requisiti per la pensione. I criteri preferenziali per l'ammissione sono infatti tre: il reddito familiare, l'età e la durata dello stato di disoccupazione.
Il Canteri lavoro, come ha spiegato l'assessore Angela Brandi, non sostituiscono ma si aggiungono alle altre iniziative messe in campo dalla Regione in questi anni di crisi: i Lavori Socialmente Utili (LSU) e i Lavori di Pubblica Utilità (LPU). "Questo progetto - ha detto l'assessore - conferma l'attenzione della Regione, in un periodo di grave difficoltà, per le fasce più deboli, più fragili del mondo del lavoro". I partecipanti avranno un'indennità di 33,78 euro al giorno, per una durata di sei mesi. La spesa per le indennità sarà a totale carico della Regione; agli Enti locali spetteranno gli oneri previdenziali e assicurativi, che sono comunque considerati al di fuori del Patto di stabilità. Una delle principali novità è che i beneficiari, ha sottolineato l'assessore Brandi, non perderanno lo stato di disoccupati, a differenza di quello che avviene con altre iniziative analoghe. Le risorse saranno distribuite fra i quattro territori provinciali, in base al numero totale dei disoccupati: Trieste 15,4 per cento; Gorizia 13,6; Udine 41,0; Pordenone 30,0. ARC/PF