Trieste, 10 dic - Illustrare a tutte le categorie economiche nonché ai sindacati e ai liberi professionisti gli obiettivi del Fondo territoriale di previdenza complementare del FVG, ora che le operazioni preliminari per la creazione dell'istituto sono state completate e si deve entrare nella fase di start up.
È questo il senso dell'incontro svoltosi quest'oggi a Udine nell'Auditorium della Regione, alla presenza del presidente della Regione Renzo Tondo, dell'assessore alla Funzione pubblica Elio De Anna, del direttore di servizio del personale Alessandra Vernier, nonché di alcuni componenti del Consiglio direttivo del Comitato promotore del Fondo stesso. L'iter per l'istituzione del Fondo ha preso il via con la finanziaria del 2010 e si è concretizzato a luglio di quest'anno con l'approvazione della legge regionale n. 13 dell'8 giugno. Dopo il via libera alla norma, sono stati redatti e approvati sia lo Statuto che il Regolamento ed ora si deve entrare nella fase operativa. Destinatari del progetto sono tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia, anche quando cambiano lavoro, e coloro che operano in regione. Pertanto potranno parteciparvi i dipendenti, pubblici e privati, gli imprenditori e i liberi professionisti. Secondo uno studio preliminare affidato all'Università di Udine, il potenziale bacino di aderenti è di 521.000 lavoratori. "È stato calcolato - ha detto l'assessore De Anna - che, nella fase di avvio, al Fondo potrebbero aderire circa 33.000 residenti in regione, pari al 6,3 per cento del totale, con una raccolta iniziale di circa 60 milioni all'anno. Accanto a versamenti volontari, al Fondo potrà essere conferito in tutto o in parte il trattamento di fine rapporto già maturato (che in regione si stima ammonti a 2,5 miliardi di euro), con agevolazioni alle imprese per diluire gli esborsi. Aderire a questo strumento "locale" consente di mantenere bassi i costi di gestione e di innalzare parallelamente le prestazioni. La gestione territoriale, inoltre, permetterà di allocare parte delle sue risorse direttamente nel Friuli Venezia Giulia aumentando così gli investimenti a tutto vantaggio delle imprese locali. Ciò è quanto accade ad esempio anche nel servizio del trasporto pubblico locale, dove gli utili vengono reinvestiti in loco a tutto vantaggio dei cittadini delle quattro province".
Sotto il profilo tecnico è stato spiegato che per quanti ne faranno richiesta, i contributi al Fondo verranno versati dai datori di lavoro aderenti alle categorie che hanno firmato l'atto costitutivo del Fondo. Ciò avverrà in misura almeno pari a quella stabilita dagli accordi collettivi nazionali delle corrispondenti categorie. La posizione individuale è formata da più parti: ossia il capitale accumulato, alimentato da contributi netti, dal TFR-Trattamento di Fine Rapporto, dagli importi derivanti da trasferimenti di altre forme pensionistiche complementari e da versamenti per il reintegro delle anticipazioni percepite. A questi vanno sottratti eventuali riscatti e anticipazioni. Per l'erogazione delle prestazioni pensionistiche in forma di rendita, il Fondo stipula apposite convenzioni con una o più imprese di assicurazione. Per rendere più capillare l'informazione in merito a questo nuovo strumento e far conoscere meglio i vantaggi che esso offre al sottoscrittore, al termine dell'incontro di quest'oggi si è deciso che in futuro verranno organizzate altre giornate di divulgazione. Dal canto suo l'assessore regionale De Anna ha auspicato l'avvio quanto prima del Fondo territoriale di previdenza complementare del FVG con un numero di aderenti il più elevato possibile per raggiungere la massa critica che permetta una gestione finanziaria competitiva e quindi dare una garanzia di futuro certo ai lavoratori che operano in regione in un periodo di forte criticità. ARC/Com/PPD