SEGANTI, 885.000 EURO A COMUNI E POLIZIA LOCALE

Trieste, 03 dic - Ammontano complessivamente a 885.000 euro le risorse che la Giunta regionale, con una deliberazione dello scorso 28 novembre, ha destinato per il 2012 a interventi in tema di sicurezza in Friuli Venezia Giulia. Lo ha reso noto l'assessore regionale con delega alla Sicurezza Federica Seganti precisando che delle risorse stanziate 286.000 euro sono rivolti a favorire lo svolgimento di servizi associati di polizia locale, mentre 600.000 sono ripartiti tra 118 diversi enti locali per installazione e manutenzione di sistemi di videosorveglianza (400.000 euro per soddisfare 20 domande) e per interventi a favore delle fasce più deboli, maggiormente esposte a fenomeni di criminalità (200.000 euro, 52 domande), con progetti legati alla prevenzione di truffe e vandalismo. I finanziamenti sono previsti dalla legge regionale 9 del 2009, che detta "Disposizioni in materia di politiche di sicurezza e ordinamento della polizia locale". "Continuiamo a investire in sicurezza - ha spiegato l'assessore - proseguendo nel programma, ormai quasi del tutto completato, di installazione di telecamere sul territorio, che risultano particolarmente utili sia in termini di prevenzione che investigativi. Nei comuni, come sul Carso triestino, dove non sono state installate telecamere si nota infatti una recrudescenza del fenomeno dei furti nelle abitazioni". "Parallelamente - ha aggiunto Seganti - manteniamo alta l'attenzione alle persone più deboli, anziani e donne in particolare, operando per prevenire e contrastare fenomeni di bullismo e vandalismo e con iniziative di comunicazione finalizzate a informare sulle modalità per ridurre i rischi". L'assessore ha quindi garantito che anche nel 2013 proseguiranno gli investimenti in sicurezza: le risorse previste in finanziaria ammontano a 350.000 euro, somma che si punta a raddoppiare in fase di assestamento di bilancio. Rispondendo a una domanda sulla dotazione di armi in mano agli agenti della Polizia locale, l'assessore Seganti ha affermato che "per determinate tipologie di servizio, soprattutto il pronto intervento notturno, avere la disponibilità di un'arma ritengo sia un elemento deterrente notevole". Infine ha riferito sull'attività dei volontari per la sicurezza, 700 persone impiegate quotidianamente in funzioni varie, quali ad esempio eventi sportivi, pedibus, attraversamento scolastico. ARC/PPD