INCONTRO RICCARDI-COORDINATORE UE BRINKHORST

CORRIDOIO FS MEDITERRANEO: POSSIBILE UNA RIUNIONE DEI PORTI ALTOADRIATICI. RICCARDI: COMPETITIVITÀ SIGNIFICA ANCHE PARITÀ DI CONDIZIONI Bruxelles, 27 nov - Una riunione tra tutti i porti dell'Alto Adriatico, da Ravenna sino a Fiume, passando ovviamente per Venezia e - è stato sottolineato - Trieste e Capodistria. È stata questa la proposta che oggi a Bruxelles Laurens Jan Brinkhorst, il coordinatore europeo del progetto prioritario PP6 dell'Unione europea, la direttrice ferroviaria Lione-Trieste-Divaccia-Lubiana-Budapest-confine magiaro/ucraino, ha prospettato all'assessore regionale alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi. Un summit anche a breve sul quale lo stesso Riccardi si è dichiarato perfettamente d'accordo, in considerazione della stretta connessione logistica che lega il grande Corridoio mediterraneo "su ferro" nella sua parte più orientale (quella cioè che lega il nostro Paese, la Slovenia, l'Ungheria e in prospettiva anche la Croazia) al range portuale dell'Adriatico settentrionale. "Concordo appieno con l'ipotesi del coordinatore europeo - ha dichiarato Riccardi - e in quella sede, come già oggi ho comunque prospettato a Brinkhorst, sarà opportuno che si inizi a parlare di quella 'parità di condizioni' tra partner portuali, di cui da tempo stiamo indicando l'esigenza". "I fattori di competitività tra gli scali di Nazioni diverse sono noti: dalla pressione fiscale (purtroppo senza paragoni tra l'Italia e i nostri 'vicini', come la Slovenia, e l'Austria per l'attrattività di nuove localizzazioni industriali) al costo del lavoro, dai controlli doganali alle regola di sicurezza", ha indicato l'assessore Riccardi. Riccardi e Brinkhorst hanno successivamente valutato molto positivamente il fatto che dai primi di dicembre, con sede nello stesso palazzo di Trieste (in via Giulia) che ospita gli uffici della direzione Infrastrutture e Pianificazione territoriale della Regione, inizierà a nascere la struttura del GEIE-Gruppo Europeo di Interesse Economico tra i due enti ferroviari nazionali di Italia e Slovenia - rispettivamente Gruppo FS e l'Agenzia ferroviaria slovena - che a luglio scorso la Commissione intergovernativa Italia-Slovenia, alla presenza del viceministro ai Trasporti Mario Ciaccia, aveva ratificato. Ambedue gli enti ferroviari hanno nominato i due direttori; per l'Italia Michele Marzano, di FS. Un passo molto importante, secondo Brinkhorst, per trovare un luogo fisico di incontro e discussione sul futuro della tratta transfrontaliera Trieste-Divaccia del Corridoio mediterraneo, "che non sia Roma o Lubiana o Venezia", ha evidenziato il coordinatore Ue, alla stregua dell'analoga struttura di Chambery, tra Francia e Italia. Nel corso dell'odierno colloquio Riccardi ha inoltre ribadito a Brinkhorst che resta comunque strategico, sia per il Porto di Trieste sia per quello di Capodistria, la concretizzazione della tratta ferroviaria tra i due scali: "senza questa connessione non abbiamo strategia futura", ha detto l'assessore. L'assessore Riccardi ha quindi presenziato a Bruxelles alla programmata riunione della commissione Trasporti del Parlamento europeo, che sino a qualche giorno fa aveva all'ordine del giorno il voto sul provvedimento che tra l'altro prevede il prolungamento verso Sud (nonché verso Helsinki) del Corridoio baltico-adriatico, verso i porti del Nord Adriatico "via" ferrovia Pontebbana Tarvisio-Cervignano e da qui verso Est (Trieste e Monfalcone) e Ovest (Venezia e Ravenna). Con una decisione degli ultimi giorni il voto è stato spostato al prossimo 18 dicembre, presumibilmente anche per avere più tempo a disposizione per l'esame dei circa 900 emendamenti presentati, tra cui alcuni, da parte di due europarlamentari sloveni, per una "correzione" del tracciato verso Maribor e Capodistria. ARC/RM