MOLINARO E TAMBURLINI, USARE BENE IL WEB NELLE SCUOLE

PROGETTO "USALE E NON FARTI USARE" PER UN UTILIZZO RESPONSABILE Trieste, 27 nov - "Usale e non farti usare", il progetto per un più responsabile e corretto utilizzo delle tecnologie digitali da parte di bambini e ragazzi, è stato presentato oggi a Trieste dall'assessore all'Istruzione e alla Famiglia del Friuli Venezia Giulia Roberto Molinaro e dal pediatra Giorgio Tamburlini, esperto di salute materno-infantile e presidente del Centro per la Salute del Bambino onlus. Promosso dalla Regione tramite l'Ufficio del Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza, "Usale e non farti usare" è una campagna di sensibilizzazione, soprattutto a livello scolastico, finalizzata a promuovere un uso più appropriato e responsabile di telefoni cellulari e computer di ogni tipo, minimizzando i rischi per la salute e per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. "È un'iniziativa di qualità e buon senso che rappresenta una novità assoluta a livello nazionale - ha affermato Molinaro - ed è rivolta a scuole, famiglie e operatori della salute. Vogliamo e dobbiamo tutelare le fasce più deboli, in questo caso i giovanissimi, affiancando alla digitalizzazione degli istituti scolastici un preciso insegnamento a servirsi con il più corretto approccio e le giuste modalità dei nuovi mezzi di studio, comunicazione, elaborazione e interazione globale". L'informazione e la formazione, ha spiegato l'assessore, passeranno principalmente dalle scuole con iniziative dedicate sui quattro territori provinciali caratterizzate da distribuzione di materiale e formazione degli insegnanti e del personale sanitario che, nella fase immediatamente successiva, sarà chiamato a trasferire le nozioni ai bambini. Inoltre, sarà anche eseguito un test-campione per una precisa valutazione degli effetti sul mondo giovanile, il più a rischio di dipendenza da internet e nuove tecnologie in genere. "Il rapporto con il Centro per la Salute del Bambino - ha evidenziato Molinaro - è determinante per realizzare una campagna mirata ed efficace, favorendo in questo modo una crescita supportata e guidata". Non a caso, infatti, Tamburlini ha insistito sul fatto che questo "è il periodo storico di maggiore cambiamento rispetto al vivere quotidiano perché i giovani sono investiti più degli adulti da continue novità e repentine evoluzioni". "Ancora non sappiamo - ha aggiunto - gli effetti che potrà avere un utilizzo medio del cellulare da parte dei bambini stimato in due ore al giorno e molte di più per il computer. La valutazione - ha precisato Tamburlini - va fatta sia dal punto di vista biologico per l'esposizione alle onde elettromagnetiche, sia da quello di una dipendenza da internet in continuo aumento al punto da essere ormai inserita tra i nuovi problemi di salute mentale". "Che fare? - ha concluso il presidente del Centro per la Salute del Bambino - Valorizzare le informazioni a nostra disposizione e ricercarne di nuove attraverso la formulazione di un identikit sempre più preciso che favorisca una giusta didattica e, di conseguenza, un apprendimento sostenibile nella moderna scuola digitale". ARC/FC