TONDO, FARE GIOCO DI SQUADRA ANCHE CON LE REGIONI VICINE

Udine, 26 nov - Per intercettare le significative risorse che l'Unione europea metterà a disposizione nel periodo di programmazione 2014-2020 nel settore dell'energia e in particolare delle fonti rinnovabili, ''occorre fare un gioco di squadra, mettere assieme tutti gli attori del sistema, dagli imprenditori alle Università, e lavorare anche in stretta sinergia con le Regioni a noi vicine. Credo che presentarsi a Bruxelles con progetti supportati da più attori sia la partita vincente''. Lo ha detto il presidente della Regione Renzo Tondo il quale, intervenendo a Udine al confronto su ''Le future sfide energetiche'', ha annunciato che già domani a Venezia, in occasione della firma dell'atto costitutivo del GECT tra FVG-Veneto-Carinzia, proporrà che il tema della produzione di energia e dell'approvvigionamento abbia un peso centrale nel percorso dell'Euroregione. Secondo Tondo, infatti, la questione va sviluppata con strategie politiche di ampio respiro e ''una regione che vuole essere all'avanguardia come la nostra deve affrontare queste sfide''. Nel suo intervento Tondo si è richiamato a quando nel 1998, da assessore alla Montagna della Giunta guidata da Roberto Antonione, aveva proposto, senza successo, la partecipazione della Regione alla privatizzazione della centrale Enel di Somplago. ''Avremmo potuto fare una grande operazione per dare sostegno alle imprese, ha detto, aggiungendo che ''ora si tratta di recuperare il tempo perduto e mettere insieme tutte le opportunità'' per creare un ''sistema regionale più forte'', mettendo le basi per uscire dalla crisi che c'è e si fa sentire. Di conseguenza ora vanno colte tutte le possibilità, anche quelle dei bandi proposti dall'Unione europea, che ''hanno tempi e vincoli stretti''. ARC/PPD