Udine, 21 nov - Il primo Bollettino di previsione valanghe del Friuli Venezia Giulia porta la data del 15 dicembre 1972, anche se il servizio di raccolta dati risale ancora al 1969 grazie a Cirillo Floreanini, allora tra i responsabili alpini del settore Valanghe del CAI.
Oggi questo servizio di produzione e divulgazione del rischio valanghe, curato dal settore Neve e Valanghe della direzione regionale delle Risorse rurali e forestali-Corpo Forestale FVG, si è ampliato ed evoluto (grazie anche all'adesione nel 1982 all'AINeVa, l'Associazione Interregionale di coordinamento e documentazione per i problemi inerenti la Neve e le Valanghe alla quale aderiscono tutte le Regioni e le Province autonome alpine, nonché le Marche) e rappresenta "un modello efficiente, di eccellenza, che lavora senza clamori, quasi in silenzio, ma con risultati di rilievo", ha ricordato l'assessore regionale Claudio Violino, aprendo ad Udine i lavori dell'odierno convegno "1972-2012, 40 anni di previsione valanghe in Friuli". Anche se purtroppo "la prevenzione in Italia continua a non essere l'ordinarietà", ha sottolineato l'assessore Violino, il servizio Neve e Valanghe della Regione si è dunque connotato per efficacia e professionalità, tant'è che, ha rilevato Ales Poredos, dell'Agenzia slovena dell'Ambiente, "il lavoro del Friuli Venezia Giulia è stato modello per la Slovenia". Un servizio che oggi può contare nella nostra regione su 50 stazioni automatiche di telerilevamento, accanto a 15 stazioni fisse e 15 stazioni "manuali", come ha indicato Luciano Lizzero (uno dei previsori regionali), nonché sui 6-10 rilievi settimanali eseguiti in quota durante i mesi invernali.
Una mole di lavoro svolta in cooperazione con Osmer ARPA e Protezione civile FVG, che almeno tre volte alla settimana si concretizza in dati di previsione sempre più puntuali ed alla produzione di un Bollettino divulgato in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco, sloveno), mentre gli analoghi Bollettini carinziano e sloveno vengono oggi redatti solo nelle rispettive lingue madri. Nel prossimo futuro, è stato annunciato, si provvederà inoltre alla revisione del sito web dedicato, allo sviluppo di applicazioni per rendere disponibili i prodotti su smartphone e tablet, verranno costruite "mappe" settimanali con previsioni ed innevamenti. ARC/RM