BRANDI, RUOLO DI VIGILANZA E DI PROMOZIONE

Udine, 16 nov - "Quello della consigliera di Parità è un ruolo fondamentale sia per la vigilanza contro le discriminazioni di genere sia per la promozione delle pari opportunità"; e ancora: "rispetto agli effetti della crisi sulle prospettive occupazionali maschili e femminili, l'impegno della Regione si è orientato secondo due linee d'intervento: da un lato con misure di protezione del reddito di chi è stato sospeso dal lavoro o lo ha perso; dall'altro con interventi che hanno cercato di ridare slancio al mercato del lavoro attraverso le politiche attive. Non sono però mancati progetti specificamente rivolti alla componente femminile". Lo ha sostenuto l'assessore regionale al Lavoro e alle Pari Opportunità Angela Brandi intervenendo oggi a Udine al convegno "I nuovi percorsi del lavoro femminile. Oltre la riforma del mercato del lavoro", organizzato dalla consigliera di Parità del Friuli Venezia Giulia. L'assessore ha fornito alcuni dati sui tassi di occupazione e disoccupazione, sull'utilizzo della cassa integrazione, sull'impegno straordinario di risorse regionali e del FSE-Fondo Sociale Europeo per far fronte all'emergenza lavoro incentivando e sostenendo l'assunzione o la stabilizzazione di lavoratori difficili da occupare (68 milioni di euro dal 2009 al 2012); attivando i Lavori Socialmente Utili-LSU e quelli di Pubblica Utilità-LPU (50 milioni 2009-2012); favorendo gli ammortizzatori in deroga (56 milioni di trasferimenti nazionali e 45 milioni di impegni FSE); sostenendo la formazione dei lavoratori disoccupati (15,5 milioni nel quadriennio); promuovendo contratti di solidarietà difensivi (5 milioni); rafforzando i servizi per il lavoro (oltre 8 milioni di euro). "Dal punto di vista di genere - ha poi affermato la Brandi - la Regione è intervenuta su problematiche specifiche, tra cui la principale risulta essere la conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Si è poi data continuità a progettualità complesse quali 'Professionisti/e in famiglia' volto a far emergere e qualificare il lavoro di cura prestato a domicilio attraverso il programma 'Si.Con.Te'". Attenzione inoltre , da parte della Regione, al "Progetto Imprenderò" (notevole il riscontro da parte delle donne), alla realizzazione di azioni positive da parte degli enti locali (ammessi a finanziamento 11 progetti) e al programma JobLab. Infine l'assessore Brandi ha focalizzato l'attenzione sulla Riforma del Lavoro o "Riforma Fornero": "gli unici aspetti positivi - ha detto - riguardano proprio quelli di genere, quali i congedi di 'paternità' (bisogna infatti insistere sul concetto di 'genitorialità' e non solo di 'maternità' come ha fatto la Regione dando attuazione alla legge regionale 13/2004), le sanzioni contro le dimissioni in bianco delle donne. Per il resto io credo che questa riforma sia deludente e penalizzante sia per le imprese che per i lavoratori. Non credo riuscirà a rendere più dinamico il mercato del lavoro specie per giovani e donne. Non basta far riferimento al lavoro: bisogna far ripartire l'economia e assumere decisioni importanti sull'accesso al credito per le imprese, sull'abbattimento del costo del lavoro, sulla sburocratizzazione, sulla creazione di quelle infrastrutture che possano agevolare le assunzioni". ARC/NNa