AUDIZIONE DEGLI ECOMUSEI DEL FVG CON IL COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO

Trieste, 16 nov - I responsabili dei quattro Ecomusei del Friuli Venezia Giulia (riconosciuti d'interesse regionale) - l' "Ecomuseo delle Acque del Gemonese", "Lis Aganis. Ecomuseo delle Dolomiti friulane", l' "Ecomuseo I Mistîrs " di Paularo e l'Ecomuseo "Val Resia" - hanno incontrato oggi ad Udine il Comitato tecnico-scientifico, nominato dalla Regione, istituito con la legge regionale 10 del 2006, che istituiva gli Ecomusei sul territorio regionale. Il Comitato tecnico-scientifico, indica la legge, riveste compiti di consulenza sull'individuazione e promozione degli ecomusei e sulle attività di formazione degli operatori, nonché coordina le diverse iniziative di queste nuove forme museali. L'incontro odierno è stato aperto dal saluto del vicedirettore centrale della Cultura Giuseppe Napoli, in rappresentanza dell'assessore Elio De Anna. Il Comitato tecnico-scientifico, dopo un ampio esame delle attività svolte nell'ultimo biennio e delle prospettive di intervento, ha vivamente apprezzato la mole e soprattutto la qualità di quanto realizzato, sottolineando infine la necessità di potenziare la "rete" regionale degli Ecomusei (ulteriori due ecomusei sono stati riconosciuti nel corso di quest'anno) al fine di realizzare una utile sinergia tra chi già opera, anche per ottimizzare la comunicazione verso l'opinione pubblica e analoghi Enti al di fuori del territorio regionale. L'ecomuseo è infatti una forma museale che intende conservare, comunicare e rinnovare l'identità culturale di una comunità, impegnandosi in un progetto integrato di valorizzazione e tutela di un territorio che conservi una significativa omogeneità dal punto di vista geografico, sociale ed economico; l'ecomuseo deve intervenire, afferma la legge 10/2006, su di un'area capace di produrre e contenere "paesaggi, risorse naturali ed elementi patrimoniali, materiali ed immateriali". ARC/Com/RM