FINANZIARIA: TONDO, IL PATTO CON TREMONTI NON È STATO ATTUATO

Trieste, 07 nov - ''Non una lira dei 370 milioni che avremmo dovuto trasferire allo Stato secondo il Patto Tondo-Tremonti per l'attuazione del federalismo fiscale è uscita dalle casse della Regione''. A precisarlo è stato lo stesso presidente della Regione Renzo Tondo intervenendo oggi nella riunione con le parti sociali per l'illustrazione della Finanziaria 2013. ''E questo - ha aggiunto il presidente - per una ragione molto semplice: perché i Governi Berlusconi e Monti hanno compiuto scelte che hanno di fatto invalidato quell'accordo. Il federalismo fiscale non è stato attuato''. La Regione ha quindi avanzato ricorso alla Corte Costituzionale la cui sentenza è attesa, come ha precisato l'assessore alle Finanze Sandra Savino, per i primi mesi del prossimo anno. Tondo è tornato sul tema della riduzione del debito regionale, un risultato ''straordinario'' che permetterà in pratica di dimezzarlo in questa legislatura, da 1,6 miliardi iniziali a 800 milioni. ''Ho sentito delle critiche - ha detto - secondo le quali la riduzione del debito, in una situazione di ristrettezze come quella che stiamo attraversando, avrebbe sottratto risorse al bilancio. È vero esattamente il contrario, perché meno debito ha voluto dire meno rate per i mutui, quindi liberazione di risorse per la parte corrente: per la sanità, la scuola, il lavoro, la formazione''. Il presidente ha anche precisato che la Terza corsia dell'autostrada A4 Trieste-Venezia ''non costerà un euro al bilancio regionale e non aumenterà l'indebitamento, perché l'opera è interamente a carico della concessionaria Autovie Venete e sarà pagata con gli introiti dei pedaggi''. ''Si può discutere - ha aggiunto - se sarebbe stato opportuno sollecitare un eventuale concorso finanziario dello Stato per quest'opera. Ma noi abbiamo compiuto una scelta politica, nella convinzione che, in un momento di crisi come questo, se non fossimo partiti noi con i lavori oggi la Terza corsia non sarebbe altro che un incartamento sepolto negli archivi di Autovie Venete''. ARC/PF