Spilimbergo, 6 nov - "Sono qui per conoscere da vicino questa realtà sanitaria del Friuli Occidentale che la riforma che la Regione ha effettuato quasi 20 anni fa ha riconosciuto come ospedale di rete della Pedemontana Pordenonese e che ora fa parte degli Ospedali Riuniti di Pordenone. Quelle scelte non si cambiano, ma vanno eventualmente apportati quei correttivi che meglio possono rispondere alle esigenze dei cittadini, che nella sanità pubblica devono trovare risposte ai loro bisogni, qualità di servizi e sicurezza. Tutte cose che qui a Spilimbergo ho riscontrato".
Questo il giudizio del vicepresidente della Regione e assessore alla Salute Luca Ciriani al termine della visita all'Ospedale di Spilimbergo, accompagnato dal direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria degli Angeli Luciano Zanelli, dal sindaco di Spilimbergo Renzo Francesconi, dai dirigenti sanitari sia degli Ospedali Riuniti che dell'Ospedale di Spilimbergo. Dal Pronto Soccorso - ora dotato anche di una sala di Osservazione Intensiva - alle moderne Sale Operatorie e alla nuovissima Unità di Riabilitazione, Ciriani ha potuto rendersi conto personalmente dell'avanzato adeguamento tecnologico e strutturale dell'Ospedale e della qualità dei servizi offerti ai pazienti. "Vedo che qui si opera nella piena logica degli Ospedali Riuniti e che vi è coordinamento e complementarietà di servizi fra l'ospedale del capoluogo e quelli di rete, fra cui Spilimbergo - ha affermato il vicepresidente -. Io spero che si possa finalmente abbandonare la logica del campanile per parlare di ospedale della Pedemontana". Ciriani ha quindi fatto riferimento alle novità a livello nazionale - 'spending review' e 'decreto Balduzzi' - per sostenere che "il Friuli Venezia Giulia i tagli li ha già fatti anni fa e oggi il sistema sanitario è in equilibrio. Il Governo non può continuare a chiedere tagli e sacrifici indiscriminati alle Regioni, senza fare distinzioni fra chi ha causato enormi buchi nei propri bilanci e chi, come noi, ha invece amministrato bene unendo efficienza dei servizi a contenimento della spesa. La nostra è una sanità di qualità grazie a personale sanitario e a servizi altamente qualificati, dobbiamo continuare su questa strada e fare tutto ciò che serve per mantenere l'equilibrio raggiunto ma, per fare ciò, non possiamo essere continuamente spremuti come dei limoni dallo Stato centrale". ARC/NNa