ARTE E VINO, COLLABORAZIONI TRA FVG E MUSEO DELL'ERMITAGE

Trieste, 24 ott - Collaborazioni nel settore dell'arte - con Villa Manin, la Scuola Mosaicisti del Friuli e Aquileia - ma anche della cultura legata al vino vedranno lavorare insieme nei prossimi anni il Museo dell'Ermitage e diverse istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Ciò è quanto emerso in occasione della visita a San Pietroburgo di una delegazione regionale composta dal presidente della Fondazione Villa Russiz Silvano Stefanutti e dal direttore centrale della Cultura e Relazioni internazionali della Regione FVG Augusto Viola, in rappresentanza dell'assessore Elio De Anna, i quali hanno incontrato Michail Piotrovsky, direttore generale del più ricco di opere d'arte e grande Museo al mondo. L'occasione è servita innanzitutto per firmare un Protocollo d'intesa tra l'Ermitage e la Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli, istituzione quest'ultima che si occupa di bambini svantaggiati sostenendo i costi della struttura attraverso la produzione e vendita di vino. La cantina fornirà quindi per i prossimi cinque anni il "Friulano" prodotto nel Collio al Museo che lo utilizzerà come 'vin d'honneur' per le occasioni speciali, quali inaugurazioni e ricevimenti alla presenza di capi di Stato e di Governo. A tal proposito nel corso di una conferenza stampa è stata presentata la bottiglia ufficiale con l'etichetta appositamente realizzata, in cui compaiono i loghi del Museo e della Fondazione Villa Russiz. "Sono cinquecento - ha spiegato il presidente Stefanutti - le bottiglie 'griffate' per l'Ermitage. Questo risultato è stato raggiunto grazie ad un lungo lavoro 'diplomatico' per il quale va dato merito alla Regione Friuli Venezia Giulia e alla Fondazione Ermitage Italia che ci ha permesso di entrare in contatto con i vertici del museo russo e chiudere l'accordo. La scelta del 'Friulano' è legata al fatto che è un prodotto di alta qualità ed è sicuramente apprezzato in Nord Europa". Il vino è stato servito in occasione di un piccolo buffet insieme a numerosi altri prodotti dell'enogastronomia regionale. Ma quello siglato nel Palazzo d'Inverno lungo la Neva con la Fondazione Villa Russiz è un accordo "storico" poiché apre le porte ad altri campi di collaborazione tra il Museo e il Friuli Venezia Giulia. L'atto, siglato dal direttore Piotrovsky e dal presidente Stefanutti, alla presenza del direttore Viola e del console generale d'Italia a San Pietrobrugo Luigi Estero, mira a sviluppare una serie di progetti di studio, ricerca, eventi diversificati, pubblicazioni o esposizioni sulla base di un programma di collaborazione scientifico-culturale che i due protagonisti s'impegnano a individuare insieme, "intorno" al vino e alla sua storia millenaria. Proprio in nome dell'arte tra l'Ermitage e il Friuli Venezia Giulia c'è già una collaborazione che si concretizzerà a novembre in occasione della mostra dedicata a Tiepolo in programma a Villa Manin: due opere, ossia "Annunciazione" e "Mecenate presenta le Arti ad Augusto", faranno parte dell'esposizione ospitata all'interno della dimora dogale per la mostra dedicata al pittore settecentesco. In occasione dell'incontro con Piotrovsky sono emersi altri possibili ambiti di intervento. "Da parte nostra - spiega il direttore Viola - abbiamo proposto una collaborazione nel campo del mosaico che potrebbe concretizzarsi con la presenza all'istituto di Spilimbergo dei restauratori del Museo russo. Inoltre sono state gettate le basi per poter portare in futuro all'Ermitage alcuni oggetti con i quali allestire una mostra dedicata ad Aquileia". Ci sono poi altri settori, quali quello della musica, in cui il Friuli Venezia Giulia e San Pietroburgo hanno qualcosa in comune. Elisabeth (Ella) von Schultz nota con lo pseudonimo di Ella Adaiewsky, grandissima pianista, compositrice e musicologa della metà dell'Ottocento, visse per oltre 25 anni a Venezia frequentando assiduamente il Friuli e svolgendo una pionieristica indagine etnomusicologica nelle valli di Resia e del Natisone. Quel periodo storico è stato oggetto di studio dell'Associazione musicale cividalese Sergio Gaggia che a San Pietroburgo ha tenuto un concerto proponendo brani per voce e pianoforte da elaborazioni di canti popolari regionali italiani, lieder su antichi testi francesi e i praeludien sui versi del nipote Brenno Geiger, il capolavoro compositivo di Ella Adaiewsky. ARC/Com/RM