DE ANNA, GORIZIA PIENA DI GIOVANI CON 'NO BORDER STREET FESTIVAL'

Gorizia, 11 lug - Streetball, Breakdance, Streetsoccer, ma anche tanta musica, shopping sino alle 10 di sera e 1.000 metri quadri di discoteca con impianto laser e torrette: sono questi gli ingredienti della tre giorni (da giovedì 12 a sabato 14 luglio) che animerà le strade e le piazze di Gorizia con il "No Border Street Festival", il concorso transfrontaliero per Miss Galaxia e l' XI edizione del Gran Premio dello Spettacolo ideato da Fulvio Marion e curato, per il quinto anno consecutivo, da Andrea Sessa. La manifestazione attrarrà nel capoluogo isontino tantissimi giovani (sono attesi due pullman di ragazzi dai 16 ai 25 anni da Trieste, ma è stato predisposto un servizio navetta anche da Cormons) e alla sua presentazione ha partecipato oggi l'assessore regionale alla Cultura e allo Sport Elio De Anna, che ne ha sottolineato la valenza multiculturale e il potenziale attrattivo assieme al collega alle Politiche giovanili della Provincia di Gorizia Federico Portelli. "Proviamo a pensare a questo territorio, libero dai confini tra Friuli Venezia Giulia - ormai non più estremo Nord Est ma terra di Sud Est nel contesto europeo - e Slovenia, pieno di ragazzi, confluiti qui in sicurezza grazie al servizio trasporti messo a loro disposizione" ha notato De Anna. A Gorizia arriveranno centinaia di giovani "per confrontarsi su sport di strada e black dance come in certe vie americane" ha osservato De Anna, che ha quindi messo in evidenza l'importanza, anche in questo contesto, dell'opera fornita dalle associazioni "che mettono in campo la forza del volontariato" e ha ringraziato gli organizzatori per aver pensato e realizzato "una modalità aggregativa diversa". "No Border Street Festival è un po' il ripescaggio di attività a rischio d'estinzione e rivisitate in chiave moderna" ha detto De Anna, paragonando il Festival al progetto (3 milioni di euro di valore) portato avanti a livello comunitario dal Friuli Venezia Giulia (che ne è capofila) per salvare gli antichi giochi di strada recuperandoli dall'oblio in cui stavano sprofondando, un'idea che ha avuto grande successo e ha catturato l'interesse di molte nazioni dell'area balcanica e di altre regioni italiane. "Lo sport nasce come attività agonistica, ma per chi si assume il compito di portare avanti le politiche giovanili quest'aspetto è meno rilevante rispetto ai valori di lealtà, sacrificio, coesione e integrazione che fanno parte della formazione e lo sport travasa nel mondo sociale" ha detto De Anna, sottolineando quanto sport e attività culturali e musicali servano ad armonizzare i rapporti tra i popoli e diano un grosso contributo al reale abbattimento delle frontiere. "Noi - ha osservato l'assessore facendo un paragone generazionale - eravamo legati alla casa e al territorio, acqua stagnante rispetto all'attuale mobilità globale che è una preziosità del mondo dei giovani e, come una corrente che scorre, rende tutto più limpido". ARC/LVZ