Udine, 10 lug - Che cos'è, cosa fa, quale il suo ruolo? Se lo è chiesto l'assessore regionale alla Cultura Elio De Anna riferendosi a Mittelfest, intervenendo stamani nel Palazzo della Regione a Udine alla presentazione dell'ormai imminente edizione 2012, che si svolgerà a Cividale del Friuli - con puntate a Pordenone e a Palmanova - dal 14 al 22 luglio.
Per De Anna, allora, Mittelfest "è, assieme ad Aquileia e a Villa Manin, uno dei momenti di quella 'trilogia culturale' che la Regione sostiene e promuove in maniera particolare, in quanto espressione della professionalità e della creatività culturale del Friuli Venezia Giulia. Per questo siamo intervenuti anche sulla struttura organizzativa di queste manifestazioni per metterle nelle condizioni di migliore operatività". Mittelfest, poi, sempre secondo l'assessore alla Cultura, "è come un alambicco centripeto e centrifugo: nel senso che attrae cultura dall'area della Mitteleuropa, ma nello stesso tempo dialoga col territorio portando manifestazioni anche altrove. Quest'anno due appuntamenti significativi - la "Divina Commedia" di Dante nella lettura del grande regista Eimuntas Nekrosius e il concerto di Stefano Bollani - andranno in scena rispettivamente nel Teatro Comunale di Pordenone e nella Piazza Grande di Palmanova". Infine il ruolo del Festival di Cividale: secondo De Anna - che ha espresso apprezzamento per il programma e per il bilancio che ha spostato risorse dalle spese di funzionamento della struttura alla produttività - "esso va visto nell'apporto che può offrire al processo di internazionalizzazione della Regione, che non si basa solo sull'economia, ma anche sulla cultura". L'assessore ha anche ricordato che la specialità del FVG è multilinguistica: "in epoca di globalizzazione dalle lingue si dovrà passare alla multiculturalità e quindi Mittelfest può avere un ruolo di traghettatore di nuovi Paesi nell'Europa".
A portare il saluto del Festival sono intervenuti il presidente del Consiglio d'Indirizzo Lorenzo Pelizzo, e il sindaco di Cividale Stefano Balloch che ha messo in evidenza la stretta sinergia tra la Città Ducale e Mittelfest, come anche la collaborazione con altri festival di città legate ai Longobardi, e patrimonio Unesco dell'umanità come Spoleto. Il programma è stato quindi illustrato dal direttore generale di Mittelfest Antonio Devetag. "Mai come in questa edizione - ha affermato - il nostro Festival ha oltrepassato la sua dimensione effimera per farsi concreto mallevadore della creatività regionale. È un esempio virtuoso di come sia necessario creare sinergie, uscire da una certa esterofilia e dall'understatement che caratterizza spesso il nostro mondo culturale, riconoscere persone e strutture di livello internazionale. 17 tra produzioni e coproduzioni, molte prime assolute, eventi di grande rilievo per un'edizione ricca come non mai, anche grazie ad un patrimonio di eccellenze tecniche nel campo degli allestimenti e della organizzazione di spettacoli che è lecito considerare patrimonio dell'intera regione".
"L'edizione 2012 si rinnova - prosegue Devetag - con un cartellone suddiviso non in generi, ma articolata su percorsi tematici, per rendere più dinamica e originale l'offerta culturale e più agevole la scelta per gli spettatori. Un nuovo approccio strutturale per uno dei più importanti eventi culturali nazionali, vetrina riconosciuta dell'interscambio tra Italia ed Est Europa, in una regione ricchissima di eccellenze artistiche. Stimolarne la creatività e contribuire alla creazione di spettacoli originali è stato quest'anno uno degli obiettivi di Mittelfest, insieme alla sua 'mission' storica di finestra sull'Europa centro orientale. L'edizione 2012 rappresenta quindi l'inizio di un percorso triennale, quest'anno dedicato a Praga, che vedrà Mittelfest ospitare spettacoli ed eventi culturali provenienti dalle maggiori capitali dell'Est Europa". "Un contributo alla nuova drammaturgia regionale sulla quale si basa la rinascita del teatro in Friuli Venezia Giulia - ha spiegato infine il direttore generale - consiste in una serie di pubblicazioni che mettono in luce inedite sceneggiature teatrali, base di partenza per un auspicato rinnovamento del linguaggio teatrale in una regione ricca di una cultura complessa e affascinante". ARC/NNa