Trieste, 21 giu - Saranno 600 i bambini ed i ragazzi che dal 5 al 10 luglio animeranno con i loro costumi ed i loro balli il XIII Festival mondiale del Folklore giovanile, nelle piazze di Roveredo in Piano, Muggia, Pordenone, Udine, Cervignano del Friuli, Capriva del Friuli ed Arta Terme.
Il Festival è stato presentato questa mattina nella sede della Regione a Udine dall'assessore alla Cultura Elio De Anna. Circondato da piccoli ballerini in costume ed affiancato dai presidenti dell'UFI Maurizio Negro, dell'Unione Gruppi Folkloristici del Friuli Venezia Giulia Gianni Bressan, e dell'AFGR Alessio Moretto, De Anna ha osservato come la manifestazione rappresenti uno dei modi di riversare nel mondo globale le tradizioni culturali e linguistiche sia del Friuli Venezia Giulia che dei Paesi rappresentati al Festival. "I giovani hanno valori che sono diversi da quelli che avevamo ed abbiamo noi - ha spiegato l'assessore - e per loro la mobilità è un valore così come per noi lo era la casa, un bene importante ma anche un legame ed un impegno economico in un'epoca in cui bisogna esser disponibili ed andare dove c'è lavoro".
In un'ottica di mobilità intesa come valore e scambio, secondo De Anna si attua anche il Festival mondiale del Folklore giovanile, che porta a livello globale molti dei valori fondanti della nostra comunità, dal plurilinguismo alla multiformità culturale espressa dai costumi, "a volte vere e proprie opere d'arte", dalle danze e dalla musica "che come ha detto Giovanni Paolo II - ha ricordato De Anna - avvicina a Dio l'uomo e la donna". Oltre che dal Friuli Venezia Giulia l'Italia sarà rappresentata al Festival dalla Sicilia e dal Trevigiano, mentre per quanto concerne i gruppi internazionali sono attesi quelli della Repubblica di Yacutia (Russia asiatica), del Costa Rica, della Slovenia, della Serbia. Scopo principale del Festival, è stato ribadito, è far incontrare i giovani di Paesi e continenti diversi, giovani che grazie all'attività che svolgono in ambito folkloristico arricchiscono il loro bagaglio culturale attraverso le contaminazioni che derivano dal confronto di tradizioni, lingue e usi sociali. ARC/LVZ