Grado (GO), 13 mag - L'Amministrazione regionale conferma le risorse già stanziate, pari a 1,5 milioni di euro, per rendere possibile una continuazione dell'attività dell'Ospizio Marino di Grado, il centro riabilitativo per disabili da due anni chiuso per i problemi giudiziari in cui è stata coinvolta la proprietà. Non solo. Se sarà necessario, potranno essere reperiti nuovi fondi, in sede di variazioni di bilancio, già definite dalla Giunta e fra breve all'attenzione del Consiglio regionale. Ad assicurarlo è stato il presidente della Regione Renzo Tondo che questa mattina al Palazzo dei Congressi di Grado è intervenuto alla consegna del Premio regionale solidarietà, appuntamento annuale organizzato dal Comitato provinciale di Gorizia delle Associazioni per la Tutela dei Disabili, con la collaborazione del Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. È stato il presidente della Consulta regionale dei disabili Mario Brancati a sollevare ancora una volta il problema dell'Ospizio Marino, riconoscendo gli impegni sin qui assunti dalla Regione per favorire l'intervento di una cordata in grado di far ripartire la struttura: i fondi già stanziati, gli ammortizzatori sociali per i dipendenti, la legge che consente anche alle società che operano nel campo dei servizi assistenziali di accedere ai finanziamenti del FRIE (Fondo di Rotazione per le Iniziative Economiche). A questo proposito, il presidente Tondo ha garantito che il Regolamento per l'attuazione della legge che estende le competenze del FRIE sarà definito con la massima urgenza. Il rinnovato impegno delle istituzioni per l'Ospizio Marino, per evitare soprattutto che venga ceduto a pezzi, è stato confermato dal sindaco di Grado Edoardo Maricchio e dal presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta, presenti oggi alla consegna dei premi assieme al prefetto Maria Augusta Marrosu, a numerosi consiglieri regionali, al sindaco di Gorizia Ettore Romoli. Nel suo intervento, Tondo si è anche soffermato sul progetto di riordino della Sanità regionale, un passo indispensabile - ha ricordato - per continuare a garantire i servizi in una situazione di calo delle risorse pubbliche. ''Non possiamo più difendere tutto, anche l'indifendibile - ha detto Tondo - perché non possiamo più permetterci di sprecare neppure un euro. Le risorse devono essere indirizzate per rispondere ai bisogni. E i bisogni sono qui, oggi, sono quelli dei più deboli, delle persone disabili''. Come ha ricordato anche il presidente della Consulta Brancati, la Regione non ha fatto mancare e anzi ha aumentato le risorse per l'autonomia possibile, per i casi gravi e gravissimi anche dopo che lo Stato centrale ha azzerato i fondi. Ma i protagonisti della giornata gradese sono stati i premiati, il mondo dei volontari, ''persone meravigliose - ha detto Brancati - che hanno compiuto una scelta di vita e di amore al servizio del prossimo''. E proprio il volontariato rappresenta, come ha voluto sottolineare anche il presidente Tondo, ''il vero valore aggiunto della nostra regione''. I riconoscimenti principali, le medaglie d'oro, sono state attribuite a Gigi Nardini (scelto dal Comitato provinciale di Trieste), alla memoria di Virginia Fabbri (Pordenone) e a don Davide Larice (Udine). Il Comitato provinciale di Gorizia ha scelto quest'anno di non assegnare la medaglia d'oro ma di premiare con una targa alcune scuole per l'impegno nell'attività di integrazione degli alunni disabili: Istituto comprensivo di Lucinico (Perco), ITIS di Gorizia, ISIS Pertini e Scuola elementare Duca d'Aosta di Monfalcone, i bambini dell'Asilo comunale Bosco Incantato di Gorizia. ARC/PF