TONDO, SULLA RIFORMA CI SARÀ UN AMPIO CONFRONTO

Udine, 08 mag - La Regione intende avviare sulla riforma della Sanità il più ampio confronto possibile, per raccogliere suggerimenti ma anche critiche, non appena il disegno di legge sarà pronto e varato dalla Giunta, fra circa un mese, per iniziare il suo percorso istituzionale in Commissione in Consiglio regionale. Ad assicurarlo è stato il presidente della Regione (con delega alla Salute) Renzo Tondo, intervenendo questa mattina a Udine al convegno ''La riforma possibile. Quale futuro per la sanità regionale'' promosso dalla CGIL. Nel corso dell'incontro sono intervenuti sindacalisti, anche di altre regioni italiane, operatori sanitari, dirigenti ospedalieri, medici, tra i quali il direttore del dipartimento di Oncologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Udine Gianpiero Fasola, già assessore regionale alla Sanità e protagonista della riforma precedente, che risale ormai al 1995. Per il presidente della Regione ci sono tutte le condizioni per poter partire con la riforma all'inizio del prossimo anno. ''Sono disposto al confronto - ha detto Tondo - ma anche ad andare avanti fino in fondo, perché siamo di fronte a una riforma necessaria. Iniziare dall'architettura istituzionale della nostra Sanità è importante per avviare il percorso. Perché se cominciamo a dire 'ci vuole ben altro', allora finisce che non se ne fa nulla. Occorre un atto di responsabilità da parte di tutti''. La riforma deve tener conto prima di tutto, secondo Tondo, dei bisogni dei cittadini e non delle rivendicazioni dei singoli territori, puntando sulla qualità dei servizi e contemporaneamente sulla sostenibilità economica complessiva del sistema, perché ''non un euro deve essere sprecato''. ''È un compito difficile - ha detto il presidente - ma abbiamo fatto tante battaglie difficili, e faremo anche questa''. La ''cornice'' all'interno della quale la riforma si inserisce è chiara: a fronte dell'invecchiamento della popolazione e dell'evoluzione tecnologica nel campo della salute, con il conseguente aumento dei costi, la Regione si trova in una condizione di risorse in calo, ed è la prima volta che succede da quando, quasi 50 anni fa, è stata istituita. ''Dobbiamo quindi tutti assieme - ha detto - costruire le condizioni per una sostenibilità economico-finanziaria del sistema''. Il presidente ha anche rivendicato, come risultato importante di questa legislatura, il rigore nei conti della Sanità. Per la prima volta, infatti, il preventivo dei costi della Sanità indicato nella legge Finanziaria è stato confermato nel consuntivo. Non è stato più necessario intervenire, insomma, con risorse aggiuntive in sede di variazioni di bilancio. Ora bisogna continuare su questa strada, ha detto Tondo, secondo il principio dell'''etica della responsabilità''. ARC/PF