FRIULANO: DE ANNA, NUOVO SITO ARLEF STRUMENTO PER LINGUA CHE CRESCE

Udine, 7 mag - "Il rinnovato sito dell'Agenzia regionale della lingua friulana è un contributo importante per la promozione del friulano, una lingua che continua a crescere e che, assieme allo sloveno e al tedesco, costituisce il prezioso patrimonio plurilingue di questa regione". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Cultura Elio De Anna intervenendo alla presentazione ufficiale del rinnovato sito internet dell'Arlef che si offre agli internauti con layout grafico progettato ad hoc, facilità di accesso e contenuti approfonditi ed ampliati. "Avere un'interfaccia accattivante, interattiva, ricca di contenuti, completamente bilingue e che, tra l'altro, è costata una cifra modestissima perché per la sua realizzazione si sono sfruttate collaborazioni, risorse e professionalità interne, costituisce inoltre un importante piattaforma di attrazione per i tanti corregionali all'estero e quindi un veicolo di promozione per tutto il Friuli Venezia Giulia", ha commentato De Anna ricordando un caso con dati alla mano. "Basta fare solo un esempio per fugare i dubbi di coloro i quali spesso criticano l'investimento a favore delle politiche linguistiche, dimenticando tra l'altro che si tratta di finanziamenti vincolati e previsti da leggi di tutela statali: da quando - ha rivelato De Anna - il sito dell'Udinese Calcio ha chiesto di fornire una versione anche in friulano del suo sito ufficiale i contatti sono quasi triplicati". Nel congratularsi con il presidente dell'ARLeF Lorenzo Zanon e con il direttore William Cisilino, De Anna ha voluto ribadire la centralità delle politiche linguistiche a favore delle lingue minoritarie in una regione come il Friuli Venezia Giulia (che si candida a diventare sede dell'Agenzia europea) e richiamando uno degli obiettivi recentemente centrati dalla Regione, ossia l'inserimento nell'attività curricolare delle scuole dell'insegnamento del friulano. "Nell'articolato dibattito che è suscitato sempre dall'argomento mi capita ancora di ascoltare persone che mi dicono: ma non è meglio usare i soldi per studiare l'inglese invece che per il friulano? Mi corre l'obbligo di ribadire - ha detto l'assessore - che lo studio delle lingue straniere è doveroso, ma in una regione come la nostra ove il plurilinguismo - e non, si badi, la multiculturalità o la multietnicità - è fondamento della specialità è quanto mai importante continuare a parlare e a imparare il friulano, lo sloveno e il tedesco". Il sito, realizzato tecnicamente dall'azienda friulana direWeb e costato 5.500 euro, si presenta con una serie di voci di menu principale sempre visibili e raggiungibili dalla home page: oltre ai contatti e alle informazioni sull'ARLeF, sono previste le sezioni su contesto storico, particolarità linguistiche e aspetti letterari della lingua, una sezione dedicata alla comunicazione con comunicati stampa e una rassegna quotidiana riferita ai temi della tutela; una sezione sui documenti (documentazione su grafia ufficiale, toponomastica e normativa internazionale), un'altra su bandi e avvisi di gare e, infine, una parte sui progetti dove è inserita la "Farie teatrâl furlane" che riunisce 14 enti del territorio con lo scopo di rinforzare e dare continuità alla produzione di testi e spettacoli teatrali. "Il sito ci consente una gestione facile e autonoma degli aggiornamenti che verranno realizzati costantemente in modo bilingue - ha tenuto a precisare Cisilino - ed è progettato per essere visibile su tablet e connetterci ai principali social network in uso. Inoltre, a breve, verrà attivato un servizio di sportello linguistico a disposizione di tutti gli enti istituzionali e di un certo numero di utenti". Nel ribadire a De Anna la "completa sintonia di intenti con la direzione regionale", il presidente Zanon, che è intervenuto assieme al direttore del Servizio corregionali all'estero e lingue minoritarie della Regione, ha ricordato come nell'ultimo anno l'Agenzia sia stata resa uno strumento operativo. "Grazie al nuovo statuto e alla chiarezza di ruoli e compiti che ci è stata impressa ora ci sentiamo a tutti gli effetti braccio operativo efficiente della Regione per le politiche linguistiche", ha concluso Zanon. Alla presentazione sono intervenuti anche il direttore del Servizio corregionali all'estero Giuseppe Napoli che, appena rientrato dalla Romania, ha testimoniato "di una comunità friulana che parla quotidianamente con orgoglio la marilenghe", il delegato per il rettore dell'Università di Udine alla lingua friulana Federico Vicario e il direttore della Filologica Friulana Feliciano Medeot. ARC/EP