OSPIZIO MARINO GRADO, VERSO PROROGA CASSA INTEGRAZIONE

Udine, 27 gen - In attesa dell'auspicata definizione di una soluzione che consenta all'Ospizio Marino di Grado (GO) di riprendere l'attività, si va verso un'ulteriore proroga di tre mesi della cassa integrazione in deroga per i circa 60 dipendenti della struttura, oggetto di sequestro nel luglio dello scorso anno. L'argomento è stato discusso oggi a Udine in un incontro tra l'assessore regionale alla Salute Vladimir Kosic, funzionari della direzione Lavoro della Regione e rappresentanti delle organizzazioni sindacali cui fanno riferimento i dipendenti dell'Ospizio (Massimo Bevilacqua, CISL Funzione pubblica, Giovanni Falanga, UGL, Orietta Olivo, CGIL Funzione pubblica, e Teresa Zambelli e Massimo Colucci, RSU). La richiesta di rinnovo della Cassa integrazione potrà essere discussa al tavolo di concertazione che si riunirà il prossimo 7 febbraio, convocato tempestivamente dall'assessore regionale al Lavoro Angela Brandi, proprio per affrontare questo tema in relazione alla scadenza - il 4 febbraio - dell'attuale periodo di CIG. Rimarranno invariate le clausole per la concessione degli ammortizzatori sociali, che derivano da una situazione del tutto particolare per la quale è necessario il sostegno al reddito dei lavoratori in una prospettiva che deve vedere, quali obiettivi, la prosecuzione dell'attività e la salvaguardia dei posti di lavoro. Già domani è previsto un incontro tra i sindacati e i tre commissari liquidatori dell'Ospizio, propedeutico all'accordo sindacale che consentirà di formalizzare la richiesta della cassa integrazione. Come ha fatto sapere l'assessore Brandi, che ha ribadito il massimo impegno suo e della direzione regionale ad individuare una soluzione dando nel frattempo massimo sostegno alle problematiche dei lavoratori, la cassa integrazione potrà essere concessa nel 2011 per periodi non superiori a tre mesi, rinnovabili fino ad un massimo di 1.038 ore. Quest'ulteriore periodo dovrà essere concretamente utilizzato, come ha evidenziato l'assessore Kosic, per sviluppare il processo che dovrà portare alla ripresa dell'attività dell'Ospizio, condizione irrinunciabile per garantire da un lato il diritto alle cure di cittadini particolarmente bisognosi, dall'altra il diritto al lavoro dei dipendenti. L'incontro odierno è servito anche per fare il punto sullo stato dell'arte, che vede, al momento, la presentazione di due diverse manifestazioni di interesse a rilevare l'attività dell'ospizio, rispettivamente da imprenditori privati e da una cordata di cooperative, i cui contenuti sono all'esame dei commissari liquidatori, anche se, è stato rilevato, entrambe appaiono ancora non del tutto soddisfacenti, anche in relazione ai crediti vantati dalle banche. Nell'occasione l'assessore Kosic ha anche comunicato ai presenti di aver incontrato ieri il presidente del Tribunale di Gorizia Matteo Trotta ed uno dei tre commissari liquidatori, ribadendo tutta la preoccupazione dell'Amministrazione regionale per il protrarsi di questa vicenda. ARC/PPD