AMBIENTE. HONSELL (OPEN): SCOCCIMARRO NON RISPONDE SU PFAS IN FONTANE

(ACON) Trieste, 28 lug - "La risposta dell'assessore regionale Scoccimarro alla mia interrogazione sui rischi da contaminazione da Pfas nelle acque pubbliche è stata una vera e propria non risposta: nessuna informazione concreta, nessun impegno chiaro, nessuna misura di tutela e trasparenza per i cittadini". Così si esprime in una nota Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, dopo l'esame in IV Commissione della sua interrogazione relativa alla presenza di sostanze chimche note come Pfas, riscontrate da Greenpeace a Manzano. "Le quattro domande che avevo posto - spiega Honsell - sono state semplici e puntuali: disporre di un monitoraggio straordinario delle fontanelle pubbliche nei Comuni coinvolti dallo studio 'Acque senza veleni', adottare misure cautelative per le fontanelle con valori superiori alla soglia di sicurezza dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), promuovere una campagna informativa rivolta alla cittadinanza e rafforzare i protocolli di controllo in collaborazione con Arpa e i gestori idrici. Nessuna di queste ha ricevuto una risposta seria. È stato invece imbarazzante assistere a un intervento che ha evitato nel merito ogni impegno concreto, concentrandosi piuttosto in attacchi strumentali alle associazioni ambientaliste che con il loro importante operato mettono in luce le criticità". "È ancora più grave - prosegue il consigliere di Open - che non sia stata attribuita alcuna importanza al fatto che nelle fontanelle pubbliche, come quella di via Zorutti a Manzano, proprio di fronte alle scuole, siano state riscontrate presenze di Pfas che superano la soglia indicata dall'Efsa. Parliamo di sostanze potenzialmente cancerogene e interferenti endocrini. È inaccettabile che non venga adottato nemmeno un principio elementare di precauzione, né venga fornita un'informazione chiara e trasparente alla cittadinanza". "La Regione - conclude Honsell - ha il dovere di affrontare con serietà e trasparenza un problema ambientale e sanitario di questa portata. Non farlo significa abbandonare i cittadini, e rinunciare al proprio ruolo di garante dell'ambiente e della salute pubblica". ACON/COM/rcm