SALUTE. CAPOZZI (M5S): PAYBACK, SCELTE GOVERNO PENALIZZANO IMPRESE

(ACON) Trieste, 28 lug - "Sono devastanti le conseguenze sull'operatività delle nostre piccole e medie imprese del settore sanitario, chiamate a pagare somme persino superiori rispetto ai ricavi. Ormai, molte di esse non partecipano neppure più ai bandi e, al tempo stesso, si rischiano importanti carenze di scorte". Così in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), che a fine novembre 2023 era stata tra i firmatari della mozione "Payback dispositivi medici: salvaguardare la continuità e la qualità delle forniture e la tenuta del comparto produttivo", che aveva trovato il via libera unanime da parte dell'Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia. Il documento impegnava l'Esecutivo regionale a intervenire nei confronti del Governo nazionale per supportare le imprese fornitrici e tutelare, al tempo stesso, anche l'occupazione del comparto. "Il meccanismo di payback tocca le aziende produttrici, rischiando di provocare seri scompensi anche sulle forniture necessarie ai vari servizi sanitari. Una sorta di norma capestro e ingiusta - aggiunge l'esponente pentastellata - che può intensificare lo stato di crisi delle realtà specializzate, ma anche portare a uno stallo delle forniture, con ricadute sul funzionamento quotidiano del sistema sanitario". "Anche in questo caso, visti gli scarsi risultati finora ottenuti dalle doverose pressioni esercitate nei confronti di un Governo ben poco ricettivo, aggiungiamo la nostra preoccupazione a quella delle rappresentanze delle Pmi di settore, raggruppando le principali aziende del medtech italiano. Come loro - precisa Capozzi - continuiamo a ritenere che il Governo esprima delle verità solo parziali, con una concreta discrepanza tra le risorse realmente stanziate e la loro destinazione ottimale". "Le piccole e medie imprese, anche nella nostra regione - sottolinea ancora la rappresentante del M5S - rischiano di rimanere strozzate davanti a una misura iniqua, a tutto vantaggio dei colossi multinazionali e, guarda caso, ne uscirebbe privilegiato il servizio privato rispetto a quello pubblico. Una scelta politica precisa e sbagliata che non possiamo condividere". "I finanziamenti straordinari concessi alle Regioni dal Governo per compensare l'impatto del payback - conclude Capozzi - non hanno portato grandi risultati. A questo punto, anche noi siamo concordi con le rappresentanze nell'auspicare l'urgente introduzione di un meccanismo basato su una franchigia da 5 milioni di euro, a costo zero per lo Stato, già adottata nel comparto farmaceutico. Il tutto per una reale tutela delle Pmi italiane a difesa dell'occupazione e di una filiera quasi al collasso, ma anche a garanzia dei preziosi servizi che devono essere garantiti a tutti i cittadini". ACON/COM/fa