(ACON) Trieste, 28 lug - "Solo due istanze pienamente recepite
rispetto alle 47 da noi complessivamente presentate. Una
sproporzione enorme, evidente e ben poco soddisfacente che,
nonostante tutto, non ha cambiato di una virgola il nostro
atteggiamento sempre propositivo e collaborativo. Mettendo a
tacere ancora una volta la sterile abitudine da parte di qualcuno
nel tacciarci, ideologicamente, come quelli del 'no a
prescindere'".
Lo rimarca, attraverso una nota stampa di fine assestamento
estivo, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle), a margine della maratona dedicata dall'Assemblea
legislativa del Friuli Venezia Giuli all'esame dei documenti
finanziari.
"Numerosi sono certamente stati gli interventi condivisibili, lo
abbiamo ripetuto più volte nel corso della discussione. Il mio
pensiero - aggiunge l'esponente pentastellata, aggiungendo di
aver comunque apprezzato l'accoglimento di alcune sue proposte -
va, per esempio, ai contributi al fondo di rotazione per
sostenere le nostre imprese, uniti a quelli per il fotovoltaico
ai privati, ai fondi per la procreazione medicalmente assistita,
a quelli per la riqualificazione urbana di borgo stazione a Udine
o allo stanziamento per il comparto unico. Senza dimenticare le
risorse a vantaggio dei nostri pensionati che, grazie anche alle
nostre osservazioni, vedono ora allargarsi la platea dei
beneficiari".
"Siamo ovviamente consapevoli che l'aumento del costo della vita,
unito a difficoltà lavorative e stipendi comunque bassi, sta
mettendo in crisi molte famiglie. Per questo motivo - precisa
Capozzi - avevamo auspicato l'introduzione di una misura di
sostegno, simile al reddito di cittadinanza. Avremmo anche
desiderato sostenere le famiglie con agevolazioni ulteriori per
l'accesso alla refezione scolastica, attraverso il trasporto
pubblico dei nostri studenti. Aggiungendo alla lista dei
provvedimenti inutilmente desiderati anche gli interventi rivolti
al tema della sicurezza cibernetica per un uso responsabile delle
tecnologie digitali. Inoltre, avevamo suggerito la rimodulazione
delle aliquote Irpef che, di fatto, vedono la Flat tax regionale
applicata, giacché emerge la medesima aliquota per tutti i
redditi superiori ai 15mila euro, senza la progressione fiscale
prevista dalla Costituzione".
"Tra gli obiettivi che ritenevamo importanti va anche inserita
l'introduzione di un tetto alla rivalutazione dei vitalizi degli
ex consiglieri regionali. Tuttavia, non è emersa la volontà
politica - sottolinea la rappresentante del M5S - di porre un
limite a una questione che costituisce, a tutti gli effetti,
un'ingiustizia sociale. Volevamo altresì irrobustire i capitoli
per il contrasto all'usura e al gioco patologico; sognavamo
tutele maggiori a favore delle donne affette da fibromialgia, da
endometriosi, nonché da patologie e disfunzioni del ciclo
mestruale, per contrastare gli effetti discriminatori che le
stesse subiscono in ambito scolastico, formativo e lavorativo.
Avremmo voluto destinare solidi contributi a sostegno
dell'imprenditoria giovanile, soprattutto per incentivare il
ritorno dei nostri giovani sul territorio".
"Avremmo anche ambito - conclude Capozzi, completando l'elenco
delle istanze pentastellate non recepite dall'Esecutivo regionale
- di ottenere l'assicurazione di maggiori competenze per i nostri
dipendenti non solo del comparto unico, insieme a garanzie per la
prevenzione e il contrasto dell'utilizzo improprio di prodotti
fitosanitari e per il monitoraggio ai Pfas. Abbiamo puntato anche
alla riqualificazione di alcuni luoghi di interesse pubblico,
come le Terme romane e il sito Locus Timavi di Monfalcone, senza
dimenticare la copertura della differenza finanziaria prevista in
seguito all'aumento delle spese per l'intervento al faro Rosso di
Lignano Sabbiadoro, il cui pontile era stato danneggiato dagli
eventi calamitosi del novembre 2023".
ACON/COM/sm