MOLINARO INAUGURA MOSTRA DI MUNCH A VILLA MANIN

Villa Manin, 24 set - ''Una mostra importante in sé, un evento culturale di grande prestigio, ma che assume anche un significato diverso: di viaggio in un'Europa che è casa nostra, ma che ci accorgiamo di conoscere ancora poco''. Questo il pensiero dell'assessore regionale alla Cultura Roberto Molinaro intervenuto oggi pomeriggio in rappresentanza del presidente della Regione - presenti anche altri esponenti regionali - all'inaugurazione della mostra ''Edvard Munch e lo spirito del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento'', che da domani 25 settembre sarà aperta al pubblico a Villa Manin fino al 6 marzo 2011. All'inaugurazione erano presenti anche l'ambasciatore di Norvegia in Italia Einer M.Bull, e i consoli onorari di Svezia, Danirmarca e Finlandia. Gli onori di casa sono stati fatti dal sindaco di Codroipo Vittorino Boem e dal commissario straordinario di Villa Manin Enzo Cainero, che si è soffermato sui programmi futuri della villa e sui risultati sin qui ottenuti per rilanciare il compendio dogale. Promossa dalla Regione e dall'Azienda Speciale Villa Manin - con la collaborazione di Fondazione CRUP, Fondazione Antonveneta, Fondazione CRTrieste e Assicurazioni Generali - la mostra è stata organizzata da Linea d'Ombra a cura di Marco Goldin. Per Molinaro questa iniziativa si inserisce come ''operazione culturale in un Nord Est certamente vivace, ma non sempre nei fatti culturali. Il viaggio intrapreso da Villa Manin nelle Geografie dell'Europa continua avendo al centro l'uomo, la persona e il suo rapporto con il contesto ambientale. Siamo perciò in presenza di un evento espositivo internazionale, come la stessa presenza degli ambasciatori di alcuni Paesi scandinavi sottolinea, confermando la tendenza a una sempre più ampia e stretta collaborazione internazionale''. ''Insomma - ha concluso l'assessore - anche questa mostra conferma che il Friuli Venezia Giulia può essere ancora il crocevia di culture, luogo del confronto e della conoscenza. Gli steccati, le pulsioni, le preoccupazioni di un presente superficiale e disordinato non possono farci dimenticare che solo con il conoscere e il confrontarsi si concorre a costruire il futuro''. Erano presenti fra gli altri e hanno portato il saluto Leonello D'Agostini e Mario Carraro, presidenti delle Fondazioni CRUP e Antoveneta, e il professor Ernst Haverkamp curatore del museo di Oslo. La mostra è stata presentata da Marco Goldin. ARC/NNa