Ovaro, 23 gen - Collocata subito dopo quella del Monte Grappa (Ferrara-Asolo) e prima della cronometro individuale in Alto Adige (San Virgilio di Marebbe-Plan de Corones), la tappa dello Zoncolan segnerà l'avvio dell'ultima, decisiva settimana del 93mo Giro d'Italia.
Per il Giro è la terza volta sul Monte Zoncolan (la seconda da Ovaro) dopo le edizioni del 2003 e del 2007, ed in una gara piena di montagne storiche quali Grappa (14.a tappa), Mortirolo (19.a) e Gavia (20.a), è lecito ipotizzare che lo Zoncolan avrà un ruolo notevole per capire chi potrà arrivare (ma soprattutto chi non avrà più chance) in maglia rosa a Verona.
La tappa, così ricca di significati e così importante per la promozione dei Comuni che attraverserà (Verzegnis, Tolmezzo, Arta Terme, Paularo, Ligosullo, Treppo Carnico, Paluzza, Sutrio, Cercivento, Rabascletto ed Ovaro) e di tutta la Carnia, è stata presentata oggi nel Museo della Segheria veneziana di Aplis (Ovaro) dal presidente del Comitato per la Tappa, Enzo Cainero, e dall'assessore regionale alle Attività produttive e vicepresidente Luca Ciriani.
Ciriani ha sottolineato la valenza turistica e sportiva di un evento che "ha richiesto uno sforzo organizzativo ed economico notevole, specie in tempi di magra". Un impegno, ha aggiunto, che va però considerato come un investimento per la promozione turistica di tutto il territorio regionale.
Notando che la terza volta del Giro sullo Zoncolan in 7 anni trasforma questa tappa in una "classica" del ciclismo italiano e in una delle più affascinanti in ambito europeo, Ciriani ha confermato che la manifestazione ed il territorio che l'ospiterà saranno portati al Bit di Milano alla fine del mese prossimo.
Il vicepresidente della Regione ha quindi ricordato come il Friuli Venezia Giulia sia ormai conosciuto e apprezzato per il livello organizzativo dei grandi eventi sportivi che ospita.
"Anche questa volta, ha detto Ciriani, dobbiamo rimboccarci le maniche e pedalare tutti nella stessa direzione: avremo gli occhi del mondo addosso ed il Friuli può fare ancora una volta una volta bella figura".
Rivolgendosi alle numerose autorità presenti, tra cui i sindaci del comprensorio, il magnifico rettore di Udine Cristiana Compagno, esponenti della Provincia di Udine, alcuni consiglieri regionali come Alessandro Colautti e Luigi Cacitti, il direttore di Turismo FVG Andrea Di Giovanni e della Protezione civile regionale Guglielmo Berlasso, il presidente del Coni Emilio Ferluga, il presidente di Carnia Welcome Massimo Peresson, Cainero ha illustrato le caratteristiche della tappa e le numerose manifestazioni organizzate per promuoverla.
Tra queste, "Pedalando con Bettini", pedalata ecologica con il due volte campione del mondo che partirà da Tolmezzo il 24 aprile ed una cicloturistica Tolmezzo-Ovaro il 22 maggio, oltre alla mostra "Lo sport nell'arte italiana" che dal 30 aprile al 31 maggio verrà ospitata a Palazzo Frisacco, nel capoluogo carnico.
Un anno dopo i successi di pubblico e audience del Giro a Trieste e Grado, ricordati anche da Ciriani e Cainero, il Friuli Venezia Giulia ottiene un altro, eccezionale momento di visibilità internazionale.
Lo spettacolo, evidentemente atteso da tutti gli appassionati di questo sport, andrà infatti "in mondovisione di domenica - ha ricordato Ciriani - la prima senza la serie A di calcio, conclusa da una settimana".
E' ovvio, quindi, che tutta l'attenzione degli sportivi sarà catalizzata dalla conclusione della 15.a tappa del Giro sui 1735 metri del Monte Zoncolan, affrontato anche questa volta da Ovaro, una salita considerata tra le più difficili d'Europa grazie ai 1210 metri di dislivello da coprire in appena 10 chilometri, con pendenza media dell'11,5 per cento e punte massime fino al 20 per cento.
La bellezza della Mestre-Zoncolan (280 chilometri in tutto) sarà contraddistinta anche da un percorso vario sotto ogni punto di vista, con l'attraversamento di Pordenone e provincia e le salite di Sella Chianzutan, Passo Duron, Sella Val Calda e Zoncolan che in occasione della tappa saranno dedicate rispettivamente, ha ricordato Cainero, all'Università di Udine, agli emigranti friulani, agli Alpini ed all'Ana e agli uomini della Prtotezione civile. . ARC/LVZ