LA REGIONE A 45a AGRIEST "COLTIVARE IL FUTURO"

Udine, 15 gen - Vuole colmare la scarsa conoscenza della società moderna rispetto ai valori e all'essenza della civiltà contadina, ma anche riguardo ai fondamenti basilari dell'alimentazione, il ruolo importante che la Regione svolge quest'anno ad Agriest. La rassegna del settore primario, che si terrà per la quarantacinquesima volta a Udine esposizioni, aperta dal 22 al 25 febbraio. Sono infatti questi i motivi che, come ha spiegato l'assessore regionale alle Risorse Agricole, Naturali e Forestali, Claudio Violino, hanno spinto l'Amministrazione a puntare quest'anno sull'allestimento ad Agriest di un intero padiglione, da parte dell'ERSA. Nel quale saranno illustrati gli elementi fondanti della civiltà contadina. Ma nel contempo anche le organizzazioni e le istituzioni che operano, e sono al servizio degli agricoltori, come dei cittadini, per favorire un'agricoltura sana, che è capace di conferire prodotti genuini. E, come ha specificato Violino, è in grado di proporre qualità Qualità come strumento essenziale per il rilancio del settore rurale: elemento cardine della nostra società in quanto consente la valorizzazione e la tutela del territorio, e ci garantisce un'alimentazione naturale e completa. ''C'è un deficit di conoscenza dell'agricoltura - ha detto l'assessore - in Italia come nel Friuli Venezia Giulia, dove in passato il 40 per cento dei cittadini operava nell'agricoltura; ora solamente il due per cento della popolazione''. Un tempo infatti, come ha ricordato Violino, la gran parte delle famiglie del Friuli Venezia Giulia svolgeva compiti agricoli, non soltanto per il sostentamento, ma anche per l'alimentazione. Poi il progresso, l'evoluzione della società hanno distanziato i cittadini dall'agricoltura e dalla campagna. Un divario che la Regione vuole ridurre riavvicinando i giovani e le famiglie all'agricoltura di base, ma anche ai prodotti dell'eccellenza. Attraverso visite guidate e rivolgendosi alle famiglie, ai ragazzi delle scuole e agli studenti. Secondo Violino dunque, Friuli DOC, GOOD e Agriest saranno i momenti cardine della promozione del mondo rurale e dei suoi frutti, rivolta sì anche alle realtà esterne, come i Paesi dell'Alpe Adria. Ma dovrà anche consentire alla comunità regionale di riavvicinarsi all'agricoltura e ai suoi prodotti. Per ridare economicità al sistema del settore primario e organicità alla filiera agricola. Al fine di aiutarla a oltrepassare la crisi. L'assessore ha concluso facendo riferimento agli strumenti messi a disposizione dall'Amministrazione per le aziende. Ha ricordato che la somma di 30 milioni di euro, una prima tranche degli stanziamenti stabiliti dalla Regione nel pacchetto anticrisi per il Fondo di rotazione, è già stata quasi interamente impegnata. Ciò significa che c'era l'esigenza di tale iniziativa, e che si tratta di uno strumento rapido ed efficace. Al quale concorre l'intero sistema bancario del Friuli Venezia Giulia, e le Banche di credito cooperativo (sponsor di Agriest), come ha ricordato Luciano Sartoretti presidente di uno degli istituti di credito della Federazione regionale BCC, con ben il 45 per cento. Il padiglione dell'ERSA ad Agriest, come ha illustrato il direttore generale, Mirko Bellini, ed aveva anticipato l'assessore Violino, sarà una vetrina del settore primario; dall'aratura dei campi fino ai prodotti DOC, DOP, DECO, alle eccellenze. Lo stesso titolo di questa edizione di Agriest ('Coltivare il futuro') testimonia il percorso di promozione della conoscenza dell'agricoltura tra la gente. Iniziato in settembre a Friuli DOC con il tema 'Friulano eccellenza all'origine'. Il particolare allestimento della struttura è stato ideato per far vedere al pubblico (sono previsti 40 mila visitatori) 'dove nascono le eccellenze e da dove esse provengono'. Cioè dove hanno origine i nostri prodotti più genuini. Ma nel contempo è stato pensato per far vedere come viene gestito il nostro territorio rurale. Agriest sarà dunque una vetrina della nostra agricoltura. E intende essere una sorta di 'casa' dei nostri agricoltori, come ha specificato Bellini. Cioè uno spaccato della civiltà contadina che si rinnova anche nella società moderna. Per questo sarà dato spazio alle visite dei giovani, affinchè si possano innamorare di queste nostre radici. E perché no, è stato detto, alcuni di essi si riapproprino dei valori della ruralità. E magari cerchino e trovino sbocco occupazionale o imprenditoriale nel settore primario. Nel padiglione dell'ERSA sarà anche illustrata la struttura attraverso la quale la Regione governa il settore primario. In uno stand saranno presentati infatti i ruoli delle diverse figure dell'istituzione, e sarà spesso presente l'assessore Violino con il suo staff dirigenziale. Sarà dato spazio anche alle degustazioni dei prodotti di pregio e alle produzioni certificate con il marchio AQUA. Agriest, come ha infine ricordato il presidente di Udine e Gorizia Fiere, Sergio Zanirato, proporrà quest'anno mille marchi attraverso 250 espositori, ai quali vanno aggiunti i 50 espositori del padiglione dell'ERSA. Si svilupperà su una superficie di 31 mila metri quadrati e mira a divenire il punto focale dell'agricoltura dell'Alpe Adria. ARC/CM