TONDO IN BRASILE/"INVESTIMENTO STRATEGICO"

Trieste, 13 set - "Il rapporto con i nostri corregionali all'estero, e soprattutto con le ultime generazioni, rappresenta un investimento strategico per il Friuli Venezia Giulia". Lo ha ribadito il presidente Renzo Tondo, che ha concluso oggi a Porto Alegre, in Brasile, il convegno "La Regione Friuli Venezia Giulia a confronto con i giovani del Mercosur - Mercosul", al quale hanno partecipato 150 giovani provenienti da tutta l'America latina, figli e nipoti di emigrati friulani, giuliani e sloveni. A promuovere questa iniziativa, con il sostegno della Regione, sono state cinque organizzazioni che si occupano delle comunità dei nostri corregionali all'estero: ALEF, Associazione Giuliani nel Mondo, ERAPLE, Unione Emigranti Sloveni ed EFASCE. "In una fase di globalizzazione e profondo cambiamento dell'economia - ha detto Tondo nel suo intervento conclusivo - proprio il rapporto con le nostre comunità sparse per il mondo, rappresenta un elemento su cui puntare con un'azione strategica". "L'immigrazione - ha aggiunto il presidente della Regione - non è più quella dei nonni e dei padri. Essere italo brasiliani o italo argentini rappresenta oggi un valore aggiunto. La parola Italia richiama valori positivi, voglia di fare, capacità imprenditoriale, creatività". Tondo ha anche lanciato un forte richiamo a "fare sistema" tra le varie anime dell'emigrazione, non solo fra quelle presenti in Friuli Venezia Giulia, ma anche coinvolgendo quelle delle altre regioni italiane, mettendo assieme per esempio friulani con marchigiani e calabresi "Non ha senso dividersi nel particolarismo", ha detto. E in questo senso ha rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto dall'assessore regionale Roberto Molinaro, di cui il convegno di Porto Alegre rappresenta un traguardo importante. L'intervento del presidente della Regione è stato svolto all'insegna della concretezza: "Battiamo tutte le strade possibili: tante microimprese del Friuli Venezia Giulia non dispongono dei mezzi e delle strutture - ha osservato - per proporsi su un grande e interessante mercato come quello latinoamericano. Perché allora non immaginare progetti di crescita su questo fronte, in cui i giovani corregionali possano svolgere un ruolo di riferimento e di raccordo? La Regione su progetti del genere sarà sempre pronta al sostegno". Perciò la missione a Porto Alegre "non è solidarietà a fondo perduto, ma un investimento sul futuro del Friuli Venezia Giulia", ha detto il presidente. E ha citato per esempio un Protocollo di collaborazione con il governo del Rio Grande do Sul, che è in fase di studio dopo l'incontro con la governatrice Yeda Rorato Crusius. "Mi auguro di poter tornare a qui a firmarlo", ha concluso. ARC/PF