Feletto Umberto, 13 nov - "Dobbiamo essere grati ai farmacisti
del Friuli Venezia Giulia senza i quali il contenimento del virus
e la sorveglianza sanitaria sarebbero dati diversi. Le 400
farmacie che insistono sul territorio sono un punto di salute di
grande qualità e fiducia per i cittadini e garantiscono, nel
contempo, una straordinaria capillarità sul territorio. Sono
luoghi e professionalità sui quali il Servizio sanitario deve
continuare ad investire".
Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli
Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenendo nella sala
consiliare E.Feruglio a Feletto Umberto alla cerimonia per
festeggiare una doppia ricorrenza: i 15 anni dalla costituzione
della sede della farmacia comunale di Tavagnacco e un anno di
quella di Feletto Umberto.
"La vostra esperienza positiva - ha aggiunto Riccardi - fotografa
oggi un esempio virtuoso che vorrei diventasse una storia di
tanti, una storia che metta in luce quello spirito di comunità
che contribuisce a dare le risposte al cittadino e che tanta
parte ha avuto nella vicende di questa regione. Le farmacie sono
presidi di salute credibili che godono della fiducia del
cittadino, sono fonte di rassicurazione e accompagnamento nelle
scelte".
Riccardi ha espresso riconoscenza per quanti hanno permesso di
raggiungere "questo importante risultato che non era scontato;
ora dobbiamo osservarne le ragioni per poterlo replicare altrove".
Assieme all'Amministrazione comunale di Tavagnacco, alle
farmaciste, ai presidenti dei consigli di amministrazione dei due
presidi di salute era presente all'evento anche il direttore
generale dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale
(Asufc), Denis Caporale.
"Quando siamo partiti 15 anni fa - ha indicato il sindaco Moreno
Lirutti - abbiamo accettato una sfida, non avevamo le competenze
per gestire una farmacia comunale e l'amministrazione di allora è
stata coraggiosa. E' una sfida vinta, oggi possiamo dirlo.
Quindici anni di impegno e di sacrifici, di oculato
accantonamento di profitti che ci hanno permesso di aprire un
anno fa anche la sede di Feletto Umberto senza alcun onore per i
Comuni garantendo servizi per i cittadini. E' un'esperienza che
dimostra come la Cosa pubblica gestita da persone capaci è in
grado di garantire risultati virtuosi e di alto livello".
Un passaggio dell'intervento del vicegovernatore ha riguardato
l'andamento del contagio. "Il vaccino ci permette di vivere
l'esperienza pandemica in modo diverso rispetto al passato, e la
terza dose diventa un elemento decisivo per uscire dalla pandemia
ma il governo centrale deve modificare le regole di applicazione
di validità del Green Pass. L'efficacia del vaccino ha una
protezione che si abbassa superati i 6-8 mesi e il Green pass
vale un anno dalla data della seconda dose quindi per un periodo
c'è un rischio contagio anche se l'immunizzazione protegge dalla
malattia grave".
Servono, dunque, interventi nazionali importanti su questo fronte
per il vicegovernatore che ha stigmatizzato comportamenti che
mettono a repentaglio la propria e l'altrui salute. Il
riferimento è andato alle manifestazioni che si sono tenute
soprattutto a Trieste dove è mancata l'applicazione delle regole
di base: dall'uso della mascherina, al distanziamento con persone
spesso non vaccinate.
"Ho visto sanitari piegati dal rischio, dalla fatica, dal dolore,
persone morire senza nessuno accanto, ho visto un sistema del
volontariato spendersi in modo straordinario - ha rimarcato
Riccardi - e chi si comporta in quel modo non ha rispetto per
tutto quello che abbiamo vissuto. Il modo diventa anche sostanza
per la sostenibilità di una comunità".
ARC/LP/pph