Chions, 20 mar - L'apporto delle associazioni di volontariato (ben 39) alla vita sociale, sportiva, culturale di Chions, la presenza di un Consiglio comunale dei Ragazzi, capeggiata da una giovanissima "sindachessa", la crescita armoniosa di una comunità sia in quantità di popolazione sia in qualità della vita pur nella trasformazione dell'economia locale da agricola ad artigianale e industriale. Queste le caratteristiche del comune di Chions, visitato stamani dal presidente della Regione, accolto dal sindaco, da amministratori locali e da rappresentanti dell'associazionismo e della Protezione Civile comunale. Un Comune, quello di Chions, "di confine" con il Veneto, che grazie all'attenzione della Regione ha potuto operare in vari campi, dall'edilizia scolastica (la nuova ala della scuola viene realizzata con il coinvolgimento attivo dei ragazzi, ha detto la loro "sindachessa"), alla viabilità, dalla sicurezza idrogeologica alla riqualificazione dei centri urbani. Da parte della Regione vi è apprezzamento per l'attività svolta dall'Amministrazione comunale, sostenuta - come quella degli altri Comuni - con i trasferimenti posti in essere grazie all'aumento delle entrate regionali a seguito del buon andamento dell'economia del Friuli Venezia Giulia. Ma l'apprezzamento riguarda anche l'apporto offerto alla comunità dal volontariato e il coinvolgimento dei giovani (un esempio che andrà allargato a tutti i comuni): un modo serio per preparare i cittadini di domani. Oltre all'attenzione all'economia e al sistema delle Autonomie locali, in questi anni da parte della Regione vi è stato lo sforzo per semplificare la vita di cittadini e imprese attraverso una legislazione più snella e utilizzando al meglio le competenze di cui dispone. Come pure vi è stato e vi è l'impegno per l'istruzione, la formazione, l'università, intesi come pilastri del futuro benessere nel Friuli Venezia Giulia. Da parte della Regione vi è anche l'esigenza di operare per rendere il sistema economico competitivo con quello dei Paesi vicini agendo su pressione fiscale (riduzione dell'Irap), infrastrutture (l'impegno ha riguardato soprattutto la provincia di Pordenone), liberalizzazione dei servizi. E di pensare anche alla sicurezza dei cittadini, ad aiutare la giustizia, a favorire l'insegnamento delle lingue (in questo senso la legge sul friulano - che salvaguardia l'autonomia della scuola - ha una sua logica), all'ambiente. Esso va salvaguardato nell'ottica del "bilancio ecologico" di ogni opera: ovvero costi e benefici non solo economici, ma anche sociali, oltre che strettamente naturalistici. ARC/NNa