Trieste, 17 mar - Ha preso avvio oggi all'Università di Trieste il secondo anno di attività della Scuola di dottorato di ricerca in Finanza, istituita dall'ateneo giuliano a metà 2006 con il compito di promuovere, organizzare e coordinare la gestione di progetti formativi - a livello di dottorato - nei settori della finanza teorica e della finanza sperimentale a carattere interdisciplinare ed internazionale. All'iniziativa, sostenuta anche dalla Regione, con l'Università di Trieste partecipano gli atenei di Udine, Roma "La Sapienza", Bologna, Firenze, Cagliari e Foggia ed è stata avviata un'attiva collaborazione con la Zagreb School of Economics and Management (ZSEM), con la quale sono allo studio ulteriori rapporti, dallo scambio di docenti alla partecipazioni di allievi del master croato alla Scuola triestina, non appena i corsi saranno attivati in lingua inglese, come ha sottolineato il direttore Maurizio Fanni. La Scuola di dottorato in Finanza, di cui l'Università triestina va "orgogliosa", è stato sottolineato nel corso dell'incontro, è nata con l'obiettivo di "produrre" capitale umano per la gestione della conoscenza nei processi di alta finanza puntando sulle cosiddette "3 In", cioè Innovazione, Internazionalizzazione ed Interdisciplinarietà. E non a caso è nata a Trieste, città da sempre culla degli studi d'eccellenza in campo assicurativo-finanziario e sede di primarie compagnie d'assicurazione: una scelta - è stato rilevato - dettata certamente dalla disponibilità di risorse umane altamente preparate (ad esempio dal corso di laurea in Scienze statistiche ed attuariali e dal master in Insurance e Risk management promosso dal MIB) ma anche, per quanto riguarda la sede legale di Allianz Spa, dal provvedimento regionale per la riduzione selettiva dell'Irap anche per istituti bancari ed assicurativi. All'inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione, il preside della facoltà di Economia Giovanni Panjek, il direttore del dipartimento di Matematica applicata "Bruno de Finetti", Marco Zecchin, i rappresentanti del consiglio scientifico, Giampaolo de Ferra e Flavio Pressacco, e del collegio docenti della Scuola, Roberto Cappelletto e Stefano Ecchia, ed il presidente della ZSEM, Djuro Njavro. ARC/RM