INCONTRO A PORPETTO. TAVOLO TECNICO SU TAV

Porpetto, 15 mar - Un tavolo pubblico in cui comparare tesi, dati e statistiche dei promotori del trasporto su rotaia e quelle dei sostenitori del trasporto su gomma e per mettere a confronto le progettualità alta velocità/alta capacità di Rete ferroviaria italiana, gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, e le posizioni alternative dei comitati "No Tav". È la proposta emersa al termine dell'incontro che il presidente della Regione ha avuto oggi con il sindaco e i rappresentanti dei Comitati "No Tav" regionale e locale di Porpetto, unico comune della Bassa Friulana assieme a Villa Vicentina che si è astenuto dal siglare il 4 febbraio scorso il protocollo d'intesa per la condivisione del tracciato della ferrovia alta velocità/alta capacità del Corridoio V nella tratta tra l'Isonzo e il Tagliamento, al quale hanno aderito 14 Comuni. Il confronto tra tecnici, studiosi, economisti, esperti di trasporti dovrebbe essere promosso e moderato da un soggetto terzo, individuando nel Comitato promotore della ferrovia Transpadana un possibile adatto interlocutore. Nel corso dell'incontro l'Amministrazione regionale ha ribadito l'importanza di promuovere il trasporto ferroviario, il più sostenibile (l'impatto su un territorio per la costruzione di un'autostrada è cinque volte superiore a quello per una linea ferroviaria) e quello che garantisce maggiore sicurezza (l'incidentalità nelle strade è mille volte superiore a quella delle ferrovie) e minore dispendio di energia e di emissioni nocive. L'obiettivo della nuova linea, il cui iter di realizzazione non sarà concluso prima di dieci anni, sarà quello di ottenere una ferrovia migliore, strumento indispensabile per garantire l'equilibrio modale del Friuli Venezia Giulia. La nuova infrastruttura renderà conveniente e competitivo il trasporto su rotaia rispetto a quello su gomma e aereo, come è già successo in altri Paesi europei, e sarà in grado di assorbire il traffico in costante aumento in quest'area di cerniera con l'Europa centrorientale. Quanto all'utilizzo della linea storica, richiesto dall'amministrazione di Porpetto e dai comitati No Tav, è stato spiegato che essa non è idonea a supportare una rete ad alta capacità/velocità e che la sua struttura è già sottodimensionata e sarà quindi nei prossimi anni satura. Ciò richiederà comunque l'utilizzo di soluzioni alternative. La Regione condivide con i comitati il parere che la tratta Ronchi-Venezia vada affrontata con una progettazione integrata e sarà a fianco del Comune per la risoluzione del problema che riguarda il traffico su gomma nel territorio di Porpetto. Deviare il traffico pesante che transita verso l'Aussa Corno attraversando il comune con una bretella autostradale è una priorità soprattutto in un territorio già gravato dalle difficili e inevitabili scelte che comporta l'attraversamento del tracciato alta velocità/alta capacità. ARC/EP