INCONTRO CON GIUNTA COMUNALE DI VISCO

Visco, 15 mar - È un piccolo Comune contraddistinto da una particolarità storica, è ben raccordato con le grandi vie di comunicazione e negli ultimi anni ha registrato un lieve incremento demografico: conta infatti 792 abitanti. Si tratta del Comune di Visco, situato nel Medio Friuli; le sue caratteristiche sono state illustrate dal sindaco e dalla giunta comunale al presidente della Regione. La popolazione di questa località della pianura friulana è interamente concentrata nel capoluogo. Non possiede infatti frazioni e il suo territorio si estende per 3,052 chilometri quadrati. Visco, per quattro secoli si è trovato al di là del vecchio confine con l'impero austroungarico. Confine che è ricordato ancor oggi da un locale pubblico, il quale, sulla strada verso Palmanova, porta il nome della dogana daziale. Sul territorio comunale, negli anni '80 è stato realizzato un grande deposito petrolifero. Tale insediamento, collegato con un oleodotto con la Zona industriale triestina, consente di ridurre notevolmente il traffico pesante per il trasporto dei combustibili raffinati, dal capoluogo regionale all'intero Friuli. Oltre a ciò, Visco ospita aziende di piccole dimensioni, nonché la sede dell'OSMER, l'Osservatorio Meteorologico Regionale. Il Comune auspica una ripresa delle attività agricole da parte dei suoi cittadini, pochissimi dei quali - nonostante il territorio comunale sia ampiamente destinato alle coltivazioni estensive (maidicole e oleaginose) - sono ancora dediti alla lavorazione dei campi. Tra i progetti dell'Amministrazione locale vi sono la messa a norma del Municipio, la ristrutturazione della Chiesa di Sant'Anna (di proprietà comunale), l'illuminazione del campo di calcio (utilizzato per gli allenamenti anche dalla "Triestina"), e il recupero della dimessa caserma "Sbaiz". Tali prospettive rientrano nelle previsioni delle leggi regionali. Ed è già stato predisposto, ma non ancora approvato, il Codice per gli appalti, che dovrebbe risolvere le problematiche di carattere burocratico, che ostacolano alcune iniziative delle amministrazioni locali. Ma il Comune potrebbe avvalersi delle opportunità offerte della associazione con altri enti locali limitrofi, per ottimizzare le risorse e migliorare i servizi ai cittadini. A vantaggio degli enti locali vi sono i trasferimenti di risorse dalla Regione, pari a un quinto delle entrate regionali. Altra opportunità per tutto il territorio regionale sarà la posa in opera entro il 2010 delle reti a larga banda per assicurare le medesime opportunità di crescita a tutti i cittadini e a tutte le imprese del Friuli Venezia Giulia. ARC/CM