Cividale del Friuli, 15 mar - Dopo 122 anni ritorna a nuova vita la ferrovia Udine-Cividale. È stata, infatti, inaugurata oggi la stazione che sostituisce il vecchio capolinea costruito nel 1886 e che rappresenta il primo tassello per la creazione del centro intermodale, ovvero l'unione dei servizi di trasporto pubblico su rotaia e gomma, il cui cantiere sarà aperto entro l'estate. La linea di 16 chilometri, - da due anni di proprietà della Regione, che dal primo gennaio scorso ha acquisito anche la gestione del servizio - ha registrato costanti incrementi di traffico passeggeri (più 3,4 per cento nei primi mesi del 2008) e permette di raggiungere in 14 minuti il capoluogo friulano. L'inaugurazione di oggi - alla quale è intervenuto il presidente della Regione, presenti il responsabile della Società ferroviaria Udine-Cividale, Corrado Leonarduzzi, il sindaco della Città Ducale e amministratori locali - completa l'intera ristrutturazione di una linea ferroviaria di importanza fondamentale per Cividale, ma rappresenta anche un esempio di come in futuro si dovrà intendere il trasporto in Friuli Venezia Giulia. La gara per il rinnovo del concessionario del trasporto pubblico locale in regione porterà infatti a importanti cambiamenti. La Regione ha stabilito che esso sarà unico, ossia si occuperà del trasporto su gomma (urbano ed extraurbano), su rotaia e via acqua, con la finalità di migliorare lo scambio modale. Il gestore unico potrà coordinare stazioni e orari in modo che essi siano sincronizzati, permetterà di emettere un unico biglietto per tutte le soluzioni di trasporto e di evitare doppioni tra linee su gomma e su rotaia, favorendo l'utilizzo di quest'ultimo. Ciò permetterà di ottenere un sensibile miglioramento nella quantità e qualità nel servizio di trasporto pubblico locale. L'ottimizzazione del trasporto consentirà anche dei risparmi, a fronte delle maggiori risorse e investimenti allocati dall'amministrazione regionale rispetto al passato (una prima tranche di 15 milioni di euro per l'acquisto dei treni Minuetto e altri 60 milioni stanziati nell'ultima finanziaria regionale per l'acquisto di altro materiale rotabile). La riqualificazione della stazione di Cividale è fondamentale però non solo dal punto di vista dei trasporti, ma anche da quello urbanistico: permette, infatti, di superare l'annoso problema del passaggio a livello di via Foramitti e di riallacciare al centro storico la parte della città per cui è previsto il decollo di un progetto di rilancio nella zona dell'ex cementificio, nel quale sono impegnati sia il Comune che la Banca di Cividale, promotrice del progetto, e per il quale vi sarà l'attenzione della Regione sul piano delle procedure urbanistiche. Costata 5 milioni di euro, la nuova stazione è costituita da una struttura che si sviluppa su due piani, per un totale di circa 500 metri quadri, in cui sono stati utilizzati materiali naturali, pietra piasentina e legno e in cui è stato installato un sistema di climatizzazione. Nell'atrio, oltre alla biglietteria, è ospitato il "cervello" tecnologico della stazione e vi sono vani di servizio per il personale e per il pubblico. I locali al piano superiore saranno aperti all'utilizzo della città. ARC/EP